Giovanna Damiani: così abbiamo perso gli sponsor MILANO «Sono tranquilla» assicura Giovanna Damiani, nuovo soprintendente al Polo museale speciale di Venezia. E conferma la stima a Vittorio Sgarbi che, alla notizia della sua nomina, aveva parlato prima di «illegittima esclusione» dal ruolo di soprintendente, annunciando poi le dimissioni dalla direzione del Padiglione Italia della prossima Biennale d'arte (dal 4 giugno al 27 novembre) per immediatamente ritirarle. Nella sua tranquillità Giovanna Damiani (fiorentina di nascita, senese di adozione, finora soprintendente per Parma e Piacenza) appare però decisa «Ancora non abbiamo ricevuto da Sgarbi il programma delle manifestazioni legate al Padiglione Italia che dovrebbero svolgersi in città. Quando lo avremo ricevuto, lo valuteremo e decideremo». E chiarisce: «Certo ci vorrebbe un miracolo per poter concedere a Sgarbi quegli spazi, come le Gallerie dell'Accademia o la Ca' d'Oro dove attualmente ci sono lavori in corso». La neo soprintendente («si è trattato di un normale avvicendamento tra funzionari, niente di più») si allinea dunque sulle posizioni di Antonia Pasqua Recchia a capo della Direzione generale per le arti del Ministero (contro cui Sgarbi ha annunciato un'azione legale «per turbativa di gara») che ha fortemente voluto la nomina di Giovanna Damiani e che nella sua lettera del 21 aprile 201i inviata al critico aveva scritto: «Per quanto riguarda le altre manifestazioni, a Venezia e nelle regioni d'Italia (ovvero quelle al di fuori degli spazi della Biennale ndr) non si e potuto effettuare la ricerca del soggetto terzo per la raccolta delle sponsorizzazioni poiché finora non abbiamo avuto da Lei il progetto definitivo delle iniziative che intendeva realizzare». Giovanna Damiani parla di due realtà, quella del Polo museale di Venezia e quella della Biennale, che devono assolutamente «collaborare tra loro» pur rimanendo comunque «indipendenti». Sottolineando al tempo stesso l'unicità di Venezia («quello che è incredibile è la densità di questi tesori») e il suo ruolo di città «patrimonio non solo italiano, ma universale». Aggiungendo poi che si tratta di «una nomina importante, una nomina che striglia, che spinge a lavorare di più». Tra i progetti prioritari, secondo Damiani, c'è innanzitutto la conclusione dei cantieri delle Gallerie dell'Accademia: «La prossima settimana ne parleremo al Ministero per decidere i tempi». E quasi come segnale di buon auspicio ricorda «la competenza e l'impegno di tutti i funzionari» nonostante si siano avvicendati ben sei soprintendenti in due anni. Lo stesso impegno che ha portato mercoledì, proprio nei giorni della polemica Sgarbi-Galan, all'apertura a Palazzo Grimani di una mostra che racconta il restauro di un capolavoro del Veronese, Le Storie di Ester. «Un risultato importante» dice Giovanna Damiani, per Venezia e i suoi cittadini.