Definito l'accordo con il Polo museale per retribuire i 53 dipendenti che saranno in servizio fino a mezzanotte Sarà una notte bianca di musica e spettacoli, di shopping e degustazioni, ma anche di arte e cultura. Palazzo Vecchio resterà aperto tutto il giorno, con prolungamento fino a mezzanotte, con tanto di visita al camminamento sulla Torre d'Arnolfo. Ma a parte le meraviglie del percorso dal Salone dei Cinquecento ai quartieri granducali, come negare a tutti coloro che arriveranno da fuori città la possibilità di visitare gli Uffizi). E per di più gratis? Il sindaco Renzi ha voluto che nella notte delle mille luci anche la principale cattedrale dell'arte a Firenze fosse aperta. A costo di pagare di tasca sua, o meglio del Comune, come l'anno scorso. E infatti anche stavolta è andata così: Uffizi gratis, offre il Comune. Nei giorni scorsi è stato definito l'accordo con il Polo museale per trovare il sistema di organizzare quest'apertura straordinaria. Sabato sera la Galleria sarà quindi aperta dalle 19 a mezzanotte, con il rientro al lavoro di cinquantadue dipendenti del museo, che costeranno circa 130 euro a testa, più un funzionario (intorno ai 150 euro). La spesa del personale, che sarà di circa ottomila euro e gli altri costi necessari all'ingresso dei visitatori, saranno messi in conto al Museo dei Ragazzi, e quindi all'amministrazione comunale. Tutt'altra storia il giorno dopo, Primo Maggio, quando invece sia i fiorentini sia i turisti rischiano di trovare chiusi sia i musei civici che gran parte di quelli statali. Palazzo Vecchio è annunciato visitabile per tutto il giorno, ma a comprometterne l'apertura c'è lo sciopero proclamato per l'intera giornata dall'Usb, Unione Sindacale di Base e rivolto a tutti i lavoratori degli appalti dei musei civici fiorentini. La protesta nasce da quello che viene ritenuto un «continuo peggioramento delle condizioni generali anche a seguito del subentro di appalto che ha prodotto condizioni contrattuali ambigue e inaccettabili». Per i musei statali la trattativa è ancora in corso e l'ultima riunione utile per convocare i volontari disposti a lavorare per il Primo Maggio è fissata dalla sovrintendente Cristina Acidini per venerdì prossimo. Considerata l'apertura degli Uffizi la sera del 30 aprile, non sarà altrettanto semplice radunare una schiera di altri cinquanta custodi per il giorno dopo. In ogni caso l'impegno del Polo museale e delle organizzazioni sindacali è riuscire ad aprire, se non la Galleria degli Uffizi, almeno alcuni musei più piccoli e alcuni spazi all'aperto. Primo fra tutti il Giardino di Boboli, come accaduto l'anno scorso, con l'aggiunta si spera del museo degli Argenti o del Costume sempre a Palazzo Pitti. E ancora alcune Ville Medicee e forse la Galleria dell'Accademia, magari con turni ridotti. Nella riunione di venerdì 29 aprile si deciderà probabilmente se aprire il 2 maggio, lunedì e giorno di riposo settimanale. Anche in questo caso il personale lavorerebbe su base volontaria. CURIOSITA'. Sfida al Governo Nel giorno di Pasquetta, per eccellenza la giornata delle scampagnate ma anche delle visite ai musei e alla città d'arte, il sindaco Renzi fa due conti e relaziona ai suoi amici su Facebook: «Il Comune di Firenze ha deciso di tenere aperto Palazzo Vecchio fino a mezzanotte. Nelle ultime tre notti ospitate poco meno di 1.800 persone, per un incasso di circa 12.000 euro. Incassiamo più di quanto spendiamo, facciamo lavorare più gente e diamo un'occasione a turisti e fiorentini per vivere meglio la notte in città. Domanda: perché il Governo non fa lo stesso con gli Uffizi?» Aiuto da Sgarbi Vittorio Sgarbi ricorrerà al tribunale per chiedere la sospensione delle procedure di nomina di Giovanna Damiani a direttore del Polo museale di Venezia da parte del ministero dei beni culturali. E gli eventuali soldi a titolo di risarcimento danni pari a un milione di euro saranno devoluti, fra le altre cose, anche per migliorare la pavimentazione di Piazza Santa Maria Novella di Firenze, «con sostituzione delle panchine che violentano la piazza stessa».
Uffizi gratis per la Notte Bianca, offre il Comune
Il Comune di Firenze ha definito un accordo con il Polo museale per aprire gli Uffizi gratis il 30 aprile, con il rientro al lavoro di 53 dipendenti a un costo di circa 130 euro a testa. Il Palazzo Vecchio sarà aperto fino a mezzanotte, con visita al camminamento sulla Torre d'Arnolfo. Il giorno dopo, Primo Maggio, i musei civici saranno chiusi a causa dello sciopero dell'Usb, ma il Polo museale si impegnerà ad aprire alcuni musei più piccoli e spazi all'aperto. Il sindaco Renzi ha anche espresso la sua disapprovazione per il fatto che il Governo non faccia lo stesso con gli Uffizi.
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