Restauro non ancora terminato, lo Stato non concede finanziamenti «La Villa Romana di Giannutri come la casa dei gladiatori di Pompei? Pressoché abbandonata dallo Stato, se non fosse per il personale della Soprintendenza Archeologica fiorentina che ha dedicato e dedicata "anima e corpo" e tutta l'attenzione che il sito archeologico di Giannutri merita». Attilio Brothel, consigliere di minoranza, denuncia la condizione in cui versa la Villa. «Qualche anno fa - ricorda - venne richiesto un finanziamento allo Stato per il completamento del precedente progetto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, relativo al restauro degli edifici denominate "Le Stanze", terminato nel 2005, che ha portato al recupero di un isolato romano con tabernae e di una cisterna in ottimo stato di conservazione. L'intervento in progetto - continua - si riferiva alla realizzazione della copertura, che si affianca a quella in gran parte conservata originale, il completamento del restauro delle strutture interne (inclusa la componente impiantistica), per l'allestimento del Centro di Documentazione della Villa Romana, in vista dell'apertura al pubblico». L'apertura, in pratica, doveva avvenire al termine del ciclo dei lavori, con modalità da concordare con enti locali e altre istituzioni. «Non si è a conoscenza - aggiunge Brothel - se sia stato completato l'intervento di restauro delle strutture del quartiere portuale di Cala Maestra, che prevedeva lo scavo, il restauro e il recupero del manufatto in parte fuori terra, in parte interrato relativo all'impianto produttivo romano di pesce conservato. L'investimento nella cultura a Giannutri avrebbe molteplici significati: se da un lato ciò comporta tutela e arricchimento del suo notevole patrimonio archeologico, storico e artistico, dall'altro investire in cultura significa valorizzare il patrimonio di un territorio come l'Isola di Giannutri, quale ricchezza moltiplicatrice dell'economia turistica, con effetti benefici sulla occupazione e sul reddito prodotto». «L'isola di Giannutri, di eccezionale interesse e valore naturalistico, storico e archeologico - conclude - è pesantemente compromessa dal punto di vista ambientale, a causa di carenze strutturali e di un turismo senza regole. Come già affermato in passato, nel ribadire che la Mminoranza consiliare continuerà a svolgere il proprio ruolo di stimolo nei confronti del sindaco e della Giunta, auspico che, sul tema, l'interesse dell'Amministrazione Comunale sia forte e determinato, non solo a parole ma nei fatti, per completare almeno le opere citate». C.B.