Dopo la lettera del procuratore Quattrocchi al governatore Stamani la Regione si pronuncerà su 29 delle 104 licenze edilizie di Montespertoli che erano finite nell'inchiesta partita nel marzo 2009 quando vennero disposti dalla procura della Repubblica 42 sequestri per presunte irregolarità riguardo alle norme urbanistiche, inchiesta in cui sono rimasti coinvolti, a vario titolo, anche l'ex sindaco Antonella Chiavacci e il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune Marco Calonaci. Secondo quanto è stato anticipato da Firenze, la Regione dovrebbe confermare sostanzialmente l'operato dell'amministrazione Mangani che ha salvato queste licenze ritenendo che non deturpassero il paesaggio. Una decisione questa, presa un anno fa, che non era piaciuta al procuratore di Firenze Giuseppe Quattrocchi. Il quale aveva scritto una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi, chiedendo il suo intervento sui provvedimenti con cui era stato dato il via libera alla ripresa dei lavori per i 29 cantieri. «Ho scritto al presidente della Regione - aveva spiegato il procuratore Quattrocchi - segnalando che è stato dato il via libera a costruzioni che negli stessi provvedimenti del Comune sono definite "opere di diffusa illegittimita"». L'inchiesta sugli abusi edilizi ha segnato la vita pubblica e amministrativa di Montespertoli negli ultimi due anni. Nel marzo del 2009 infatti scattò il sequestro di 42 cantieri - perlopiù per il recupero o la ristrutturazione di case ed edifici rurali - dopodiché furono sospese un centinaio di concessioni edilizie. Sei le persone finite sotto inchiesta nella fase iniziale delle indagini: nel settembre dell'anno scorso, il numero degli indagati salì a venti, tra cui i componenti della ex giunta comunale. Nel dicembre scorso, il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, aveva annunciato che al termine di una serie di verifiche, erano stati disposti, fra l'altro, le demolizioni di 12 costruzioni e l'annullamento delle concessioni edilizie per 15 opere. Ma la giunta decise, nello stesso tempo, anche il via libera per 29 cantieri, previo il pagamento di sanzioni. Su quel via libera ha puntato il dito il procuratore della Repubblica chiamando in causa la Regione. La settimana scorsa l'assessore all'urbanistica Anna Marson ha portato in giunta i permessi a costruire che sono stati poi rinviati a oggi. La Regione, come detto, dovrebbe confermare l'operato del Comune. Se così fosse, questi sarebbero gli unici superstiti della maxi-inchiesta che ha scosso Montespertoli.
MONTESPERTOLI.La Regione decide sul via libera a 29 cantieri di Montespertoli
La Regione Toscana si pronuncerà su 29 licenze edilizie di Montespertoli, che sono state oggetto di un'inchiesta partita nel 2009. Il procuratore della Repubblica, Giuseppe Quattrocchi, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Enrico Rossi, chiedendo il suo intervento sui provvedimenti con cui è stato dato il via libera alla ripresa dei lavori per i 29 cantieri. La Regione ha deciso di confermare sostanzialmente l'operato dell'amministrazione Mangani, che ha salvato queste licenze ritenendo che non deturpassero il paesaggio. La decisione è stata anticipata da Firenze e riguarda 29 licenze edilizie che sono state rinviati a oggi.
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