Parte degli edifici sarebbero oltre i limiti dellarea in concessione, il porticciolo in bilico Con torre o senza torre, la Regione dice no ai progetti di porto per la Margonara, tra Savona Albissola Mare. Venerdì mattina, come ultimo atto prima della sospensione per il ponte di Pasqua, la giunta di Claudio Burlando ha espresso il suo parere negativo per gli aspetti urbanistici e paesistici, uniformandosi in questo modo al responso proveniente dal Comitato tecnico di via Fieschi coordinato dallarchitetto Pierpaolo Tomiolo direttore generale del dipartimento Pianificazione territoriale e urbanistica. Particolare curioso, spiegato dallo stesso Tomiolo «ci siamo espressi non solo sullo schema di progetto alternativo presentato dalla proprietà, ma anche sul progetto del grattacielo Fuksas perché formalmente non era mai stato ritirato». La decisione tecnica seguita dalla delibera di giunta era un passaggio atteso visto che mercoledì prossimo, a Savona, è in programma la Conferenza dei servizi che deve valutare il nuovo progetto. Il no urbanistico segue di tre mesi quello ambientale. A fine 2010, infatti, la commissione regionale Via (Valutazione Impatto Ambientale) si era espressa per la procedibilità del nuovo progetto subordinandolo però ad una lunga serie di condizioni che la giunta aveva ritenuto talmente impraticabili da decidere di bocciare (assieme a quello di Albenga) il progetto Margonara. Va evidenziato che, dopo le fortissime polemiche contro lidea dellarchistar Massimiliano Fuksas e del suo grattacielo di 120 metri, limprenditore Giovanni Gambardella (a cui Fuksas era stato per altro consigliato dai politici savonesi) aveva percorso la strada famigliare affidando il nuovo progetto a sua moglie Carmela Vagliano e sua figlia Olga, entrambe architetti. Il nuovo scenario riduceva notevolmente il numero di posti barca, e lasciava allesterno del bacino lo "scoglio della Madonnetta", mentre laltezza dei volumi si abbassava decisamente scendendo sotto il livello dellAurelia. La collocazione di una parte degli edifici sarebbe però, secondo la Regione, aldilà dei limiti dellarea di concessione. Il no regionale non riguarda comunque il diritto, previsto dal Piano della Costa e dal piano regolatore portuale di Savona, di realizzare un porticciolo turistico, ma a questo punto vengono richieste modifiche così sostanziose da poter parlare di una ulteriore soluzione progettuale.