Peretola, nuovo attacco a Rossi: "Non dialoga. Come Mubarak" Ammesso che ci sia un privato disposto a tirar fuori 220 milioni, senza un piano industriale rischiamo di fare solo una discussione astratta Aeroporto, niente scambi con la tramvia. Sulla pista parallela non ci sono compensazioni che tengano: «Se Manciulli e Rossi vogliono discutere di tramvia bene. Benissimo. Ma sia chiaro che con laeroporto e il parco non centra nulla». Dalla vetta della discarica di Case Passerini con vista sui terreni della pista parallela, i sindaci della Piana restituiscono lofferta al mittente: «Per la tramvia non ci vendiamo». Era stato il segretario regionale Pd Andrea Manciulli a dirlo allassemblea a Sesto, mercoledì scorso: «Il primo problema della Piana è il traffico». Non laeroporto, aveva detto il segretario, facendo intendere di esser lì ad anticipare una proposta del governatore Enrico Rossi. E i sindaci della Piana, al sopralluogo organizzato dal sindaco di Sesto Gianni Gianassi per «dimostrare che la pista parallela cancellerebbe tutto», gli hanno risposto. «Anche Mubarak ha fatto finta di nulla ma poi ha dovuto accettare il dialogo. Sarebbe intelligente mettersi a discutere», gli dice il sindaco di Campi Adriano Chini. Il presidente toscano Rossi come Mubarak dunque? «Finora il dialogo non cè stato, la tramvia è sicuramente un bisogno, ma non può essere messa sulla bilancia. Che modo è?», insiste Chini. «Aeroporto e parco con la tramvia non centrano», sostiene anche il sindaco di Calenzano Alessio Biagioli. I sindaci della Piana ricordano che la discarica sta lì a testimoniare che loro non sono i sindaci del no: «Ci sono qua oltre 2 milioni di metri cubi di rifiuti proveniente anche da Firenze». E che sono stati eletti con la promessa del parco e del termovalorizzatore: «Abbiamo fatto la campagna elettorale in ottemperanza con quanto deciso dalla Regione. E i "ribelli" adesso sono quelli che vogliono cancellare tutto con un colpo di spugna», dicono i sindaci della Piana muovendo il braccio per indicare i terreni che dovrebbero essere asfaltati per far posto alla pista. Sul fianco destro dellautostrada A11, con le spalle a Firenze, fino allaltezza del distributore. Direzione Prato, in bocca allex Motel Agip di Firenze nord: «E chiaro che la pista parallela cancellerebbe una volta per tutte il parco». «Dobbiamo capire meglio di cosa parliamo, vediamo il piano industriale. Problemi, mi pare, ce ne sono», dice il presidente della Provincia Andrea Barducci. «Questo è un nuovo aeroporto», scuote la testa la consigliera regionale Pd Daniela Lastri. «La guerra interna del Pd impedisce un esame sereno e il vero rischio è che alla fine non si decida nulla», incalza il collega dellUdc Marco Carraresi. Mentre anche il consigliere Pd Paolo Bambagioni appare perplesso. Soprattutto per il voto che sarà chiamato ad esprimere: «Votare la variante al Pit? Sono aperto, ma per ora vedo buone ragioni per non farla, aspetto di vedere quelle a favore».
Toscana. Piana, i "ribelli" non arretrano. "Non ci vendiamo per un tram"
I sindaci della Piana, in un incontro con il governatore Enrico Rossi, hanno rifiutato di discutere della proposta di costruire una pista parallela all'aeroporto di Firenze, che sarebbe stata costruita con fondi del governo. I sindaci sostengono che la pista cancellerebbe il parco e che non ci sono compensazioni che possano essere offerte ai residenti. Il segretario regionale Pd Andrea Manciulli aveva già espresso la stessa opinione, affermando che il problema principale della Piana è il traffico e non l'aeroporto. I sindaci della Piana hanno anche ricordato che sono stati eletti con la promessa di costruire un parco e un termovalorizzatore, e che non vogliono cancellare tutto con un colpo di spugna.
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