Quello che si vede nella foto è l'ingresso del famoso sentiero delle Chiazzette all'interno della Riserva naturale La Timpa ad Acireale. La costruzione di questa stradina fu iniziata nel 1687 ed ebbe termine nel 1726 ed era l'unica via di collegamento tra Acireale ed il mare con un balzo di 120 metri di dislivello. E' costituita da 7 rampe che hanno alla fine una piazzuola (da qui il nome "Chiazzette) da dove si può ammirare un panorama da restare senza fiato. Alla fine del secondo tornante andando in discesa si incontra la Fortezza del Tocco dove era posto un cannone che dava l'allarme in caso di avvistamento di navi nemiche agli abitanti di Torre Archirafi,Capomulini e alle donne intente a lavare i panni alla sorgente d'acqua dolce di Miuccio. Questa storia (che sarebbe molto piu' lunga ma che per ovvii motivi non si può raccontare tutta) se fossimo stati in Provincia di Bolzano o anche di Ragusa l'avrebbero venduta a peso d'oro ci sarebbe stata una lunga fila pagante per poter ammirare le meraviglie architettoniche e paesaggistiche di questo sentiero. Però... siamo ad Acireale: il sentiero viene lasciato al buio, la sbarra all'ingresso sempre aperta in modo tale che chiunque possa scorazzare in moto indisturbato e con il rischio di investire i pochi turisti,ed infine con la spazzatura a fare da padrona... Massimo Sofia 23042011
SICILIA - Turismo ad Acireale: un cattivo esempio alle Chiazzette
Il sentiero delle Chiazzette è un'antica stradina costruita nel 1687 e terminata nel 1726 all'interno della Riserva naturale La Timpa ad Acireale. La strada è costituita da 7 rampe con una piazzuola finale da cui si può ammirare un panorama. Il sentiero era collegato al mare con un dislivello di 120 metri e aveva una funzione di allarme per le navi nemiche. Oggi, il sentiero è lasciato in condizioni di abbandono, con la sbarra all'ingresso aperta e la spazzatura presente. Ci sono pochi turisti e la strada è utilizzata anche da motociclisti senza regole.
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