In scena al chiostro appena restaurato «La confessione» Quando la cultura incontra il popolo Il chiostro restaurato è stato inaugurato nei giorni scorsi La cultura incontra il popolo. Il teatro, presa coscienza di far parte integrante del background culturale collettivo, decide di spostarsi dal "tempio", il Garibaldi, in un luogo significativo della città. La Fondazione teatro Garibaldi, a chiusura dell'interessante Stagione teatrale 201011, ha inserito nel proprio calendario degli eventi, per il mese di maggio, lo spettacolo, di propria produzione, "La Confessione", ideato dal regista Walter Manfrè e curato dal direttore artistico della Fondazione, l'attore Andrea Tidona, con l'insolita novità che sarà messo in scena non al Garibaldi, ma nella suggestiva cornice del Chiostro di Santa Maria del Gesù, finalmente restituito alla città, dopo un accurato restauro, il 20 aprile scorso, con una cerimonia inaugurativa che ha registrato, tra le altre, la presenza dell'assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Messineo. Per l'inconsueta location è stato pensato l'adattamento di uno spettacolo molto particolare come "La Confessione", appunto, che in tutta Italia ha già riscosso l'unanime apprezzamento del pubblico e della critica, e che, in questa versione, si lega fortemente al territorio andando a ricercare i venti attori protagonisti proprio in loco, spulciando tra le migliori professionalità teatrali locali. De "La Confessione" sono previste dieci recite in cinque giorni, dal 25 al 29 maggio prossimi, con orari che verranno resi noti in seguito dalla Fondazione. È uno spettacolo sicuramente sui generis. Si tratta, infatti, di venti monologhi, brevi ma drammaturgicamente completi, che raccontano le manie, i vizi e le colpe dell'Italia di oggi. I protagonisti sono dieci attori e altrettante attrici, ciascuno al proprio inginocchiatoio, che confessano i propri peccati ad altrettanti spettatori, rispettivamente suddivisi in pubblico femminile e maschile. Ogni spettatore ascolterà, dunque, dieci monologhi, della durata di cinque minuti ciascuno, scritti dai migliori autori di teatro contemporanei, che indurranno ad un'analisi e una riflessione sui "costumi" della Penisola. "Allestendo uno spettacolo in funzione del luogo che lo ospita e legandolo alla sua storia - ha spiegato il sovrintendente della Fondazione teatro Garibaldi Giorgio Pace - vogliamo dare un contributo al territorio, facendoci spontaneamente carico di inaugurare un'adeguata modalità di fruizione del Chiostro di Santa Maria del Gesù, a Modica alta, e di determinarne una vera e propria abitudine alla frequentazione da parte del pubblico e dei turisti, agendo concretamente per la sua valorizzazione. La Fondazione realizza così il proprio ruolo di soggetto culturale dinamicamente presente, attivo e propositivo, non solo per il Teatro, ma per l'intero sistema della vita culturale del territorio". È la prima volta che la Fondazione teatro Garibaldi si sposta fuori dalla propria sede istituzionale per l'allestimento e messinscena di uno spettacolo, andando a dimostrare in tal modo la propria partecipazione attenta e la propria presenza attiva rispetto alle esigenze del contesto culturale cittadino. Il costo del biglietto è di 25 euro, con una riduzione a 20 euro per gli abbonati della Stagione 1011. Le prenotazioni saranno disponibili al botteghino del Garibaldi dal 10 maggio. 23042011
SICILIA - Quando la cultura incontra il popolo
Il teatro Garibaldi di Modica ha deciso di spostarsi dal suo luogo tradizionale, il Garibaldi, per l'allestimento di uno spettacolo, "La Confessione", in un luogo significativo della città, il Chiostro di Santa Maria del Gesù. L'evento sarà inaugurato il 20 aprile scorso con una cerimonia e sarà messo in scena il 25-29 maggio prossimi. Lo spettacolo è un adattamento di un'opera già riscosso in tutta Italia, con venti monologhi che raccontano le manie e i vizi dell'Italia di oggi.
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