Per le vacanze pasquali i turisti non troveranno i monumenti sbarrati e la città deserta. E questo grazie agli enti pubblici, Regione in testa, ché questa volta il privato disarma. Domenica di Pasqua e Lunedì dell'Angelo si potrà visitare il teatro antico e l'anfiteatro romano, fino al tramonto. E sarà possibile trovare aperta almeno una chiesa, una sola, in via dei Crociferi, quella di San Francesco Borgia, anch'essa gestita dalla sovrintendenza. Il Comune fa quel che può: apre castello Ursino, il solo giorno di Pasquetta, e a Pasqua la pescheria e il mercato di piazza Carlo Alberto, utili ai cittadini e affascinanti per i turisti. E anche la Provincia fa la sua parte con l'apertura domenicale delle Ciminiere. Bene, bravi. Però... A fronte di tanto meritevole sforzo, la notizia resta riservata anche agli stessi dipendenti e, ad eccezione del Comune, nessuno pensa a diffonderla tanto che la stampa deve inseguirla. Nessuno pensa di fare conoscere e promuovere queste iniziative scontate in una città normale, ma eccezionali e degne di nota nella nostra. E dire che, nell'ottica della promozione turistica, dovrebbero avere la massima diffusione ed essere concordate e coordinate tra i vari enti fino a prevedere - ma forse è osare troppo - un biglietto unico d'ingresso, magari con bus dedicato. 23042011