E' la testimonianza di una fede che nei secoli ha intessuto il territorio. L'icona più evidente delle radici cristiane del nostro Paese. In 100 mila chiese e luoghi di culto e in 5.500 biblioteche, archivi e musei ecclesiastici giace la metà del patrimonio artistico e culturale della nostra Penisola. Un vero tesoro affidato alla custodia e alla cura delle comunità cristiane e ai loro pastori. E «la responsabilità dei parroci nella protezione dei beni artistici e il rapporto con le Soprintendenze» è stato il titolo del XIII Convengo di studio sull'arte per la liturgia svoltosi a Roma nell'ambito della 40a Settimana della vita collettiva, che si è conclusa ieri presso gli spazi della Fiera della capitale. «L'arte e la liturgia sono due realtà che camminano mano nella mano - ha notato nella sua relazione introduttiva monsignor Gianfranco Grieco, giornalista dell'Osservatore Romano -. Al di là del loro rapporto ideale, però, ci sono regole e principi da rispettare». «Chi decide di effettuare opere di manutenzione o restauro senza l'autorizzazione della Soprintendenza dei beni culturali rischia pesanti sanzioni pecuniarie e pene fino a un anno di carcere - ha sottolineato Gerardo Picciché, patrocinante nelle giurisdizioni superiori -. Il codice Urbani per la salvaguardia del patrimonio artistico è molto severo e prevede che i privati provvedano alla tutela dei beni culturali». Una norma che coinvolge in prima persona i parroci e gli amministratori ecclesiastici. La 40a Settimana della vita collettiva ha visto una larga partecipazione di pubblico. Molti gli appuntamenti che hanno interessato l'area cattolica. In particolare queste giornate sono state caratterizzate dal XLIV Convegno nazionale degli economi cattolici, oltre che dall'assemblea dell'Associazione religiosa degli istituti socio-salutari, dal convegno del Centro sportivo italiano, dal convegno di studio sulla ristorazione scolastica, sanitaria e comunitaria, dal seminario della Caritas diocesana di Roma e delle Acli, dall'XI Convegno del Centro italiano per il turismo sociale e, infine, dal convegno dell'Ente italiano per il servizio sociale.
Beni artistici, il tesoro delle nostre comunità
La testimonianza di una fede che nei secoli ha intessuto il territorio, l'icona più evidente delle radici cristiane del nostro Paese. In 100 mila chiese e luoghi di culto e in 5.500 biblioteche, archivi e musei ecclesiastici, la metà del patrimonio artistico e culturale della Penisola. Un vero tesoro affidato alla custodia e alla cura delle comunità cristiane e ai loro pastori. Il rapporto tra arte e liturgia è ideale, ma ci sono regole e principi da rispettare. Chi effettua opere di manutenzione o restauro senza l'autorizzazione della Soprintendenza dei beni culturali, rischia sanzioni pecuniarie e pene fino a un anno di carcere.
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