Svelato ieri mattina il mistero che avvolgeva il ritrovamento di ossa umane in un cassonetto dei rifiuti. Gli uomini del commissariato, infatti, sono stati contattati dai carabinieri della compagnia di Canicattì che hanno riferito come, tre notti fa, erano state rubate delle ossa da alcuni scavi archeologici in corso nel loro territorio. Il dirigente del commissariato Alfonso Capraro ha quindi inviato immediatamente le foto dei resti all'archeologo responsabile degli scavi, Domenico Romano, che lavora per una società cooperativa archeologica di Firenze. L'associazione, in questo periodo, sta effettuando degli scavi nella zona di Porto Empedocle per conto della Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento. Quando ha visto le immagini, Romano non ha avuto dubbi ed ha riconosciuto con certezza le ossa trovate a Vittoria per quelle trafugate tre notti prima dal sito degli scavi. L'archeologo ha inoltre precisato che si tratta di resti di uno scheletro umano risalente ad epoca normanna e quindi al 1000 d.C. circa. Romano aveva sporto regolare denuncia di furto alla stazione dei carabinieri di Racalmuto. I resti saranno presto restituiti alla cooperativa archeologica che potrà continuare a studiarli ed esporli in qualche museo. Saranno invece le indagini condotte dalla polizia di Vittoria e dai carabinieri di Racalmuto a fare chiarezza sull'intera vicenda. Chi ha rubato quelle ossa? Perché? Ed ancora, come sono finite a Vittoria? Chi le ha gettate fra i rifiuti? E' molto probabile che nella vicenda sia implicato qualcuno della zona. Difficile, infatti, ipotizzare che le ossa siano state gettate da una o più persone di passaggio, visto che il cassonetto in questione si trova in pieno centro cittadino. Probabilmente gli autori non sono riusciti a "piazzare" le parti dello scheletro trafugate o, forse, chi ne aveva commissionato il furto vi aveva rinunciato. Di certo giovedì mattina, intorno alle ore otto, due operai dell'azienda municipalizzata che in città gestisce la raccolta dei rifiuti hanno notato fra la spazzatura, raccolta in via Giacomo Matteotti e già versata nell'autocompattatore, le ossa e ne hanno consentito il recupero. 23042011
SICILIA - Riconosciuti dal responsabile degli scavi a Canicattì
I carabinieri di Canicattì hanno contattato il commissariato di Vittoria per segnalare che delle ossa umane trovate in un cassonetto dei rifiuti provenivano da scavi archeologici in corso nella zona. L'archeologo Domenico Romano ha riconosciuto le ossa come provenienti da uno scheletro normanna risalente al 1000 d.C. circa. Romano aveva denunciato il furto alle carabinieri di Racalmuto. I resti saranno presto restituiti alla cooperativa archeologica che potrà studiarli e esporli in un museo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo