La sfida di due aziende verdi premiata dalla Camera di commercio La Enatek ripulirà le marmitte dei bus anche in Cina e Spagna PRATO. Gli uni faranno del bene alla qualità dell'aria, "ripulendo" le marmitte dei bus: se ne gioveranno anche i cinesi e gli spagnoli. Gli altri sono originari di Piombino ma, nel giro di 9 mesi, apriranno una sede operativa a Prato dove produrranno, oltre all'ultima generazione di turbina di microeolico orizzontale, anche nuovi posti di lavoro. Due idee imprenditoriali innovative, partorite dal cervello della Mte Italia e Enatek srl. Finanziate con un fondo speciale erogato dalla Camera di commercio per dare gambe a progetti brillanti, innovativi ed economicamente sostenibili: sul piatto l'ente camerale ha messo 350mila euro ripartendo la torta tra i 200mila euro per Enatek srl e i 150mila euro da destinare alla Mte Italia. La Camera di commercio che - questa è particolarità del fondo sviluppo - entra nel capitale sociale dell'azienda, con una partecipazione al "rischio" d'impresa. Dalle testimonianze di Nicolò Oggiano, numero uno di Mte Italia, e di Gianluca Cecchetti, uno dei tre soci piombinesi della Enatek srl, si scopre quanto si possono fare affari con quella causa sacrosanta chiamata ambiente, oltre le frontiere del tessile. Guerra ai fumi nocivi. E l'affare lo ha fiutato l'imprenditore Nicolò Oggiano, già direttore commerciale della Master Technology srl di Montemurlo: Mte Italia nasce nel 2011 appunto da una costola di quest'ultima ed è sempre Mte Italia ad essersi aggiudicata i 150mila euro della Cccia. Serviranno a lanciare sul mercato speciali dispositivi con filtri di abbattimento dei fumi inquinanti: dai motori degli autobus alle centrali di riscaldamento civile e industriale. I primi test sono stati eseguiti su un parco di 200 autobus di Wenzhou, dove la Mte Italia sta sviluppando importanti collaborazioni, complice anche il legame tra la realtà dello Zhejiang e la comunità cinese di Prato. La medicina per curare l'inquinamento prodotto per combustione attiva dai mezzi cinesi è targata così "made in Prato". Collaborazioni in vista anche in Andalusia (a Malaga), dove l'ingegnere Oggiano tiene di tanto tanto lezioni universitarie. «Nei prossimi mesi contiamo di creare due nuove società, Mte Spagna e Mte Zhejiang: in Cina, tra l'altro, abbiamo già un ufficio. Intanto, subito dopo le festività pasquali - annuncia Oggiano - saremo convocati al ministero dei Trasporti per ottenere l'omologazione dei nostri filtri di abbattimento per poi applicarli su autobus e veicoli leggeri». Eolico a misura di città. Dimenticate le pale che catturano energia dal vento e sono un pugno nello stomaco per il bel paesaggio. L'intuizione della Enatek srl con sede legale a Piombino, è quella di realizzare microturbine da montare in orizzontale sui tetti di palazzi e centri commerciali, con un impatto visivo minimo. A fare da testa di ponte con Prato è il legame con il partner scientifico, il Pin universitario dove uno dei tre soci di Enatek, Gianluca Cecchetti, ricopriva fino a qualche anno fa l'incarico di direttore. L'impegno (per attuarlo saranno impiegate le risorse camerali) è ora quello di aprire una sede operativa a Prato per mettere in produzione le "Venturbine" e creare nuova occupazione. Il meccanismo è semplice: l'asse orizzontale, parallelo al tetto, sfrutta "l'effetto parete": in un anno l'impianto coperto da due brevetti può assicurare 2 megawattora (una famiglia in media ne consuma circa 3 in un anno). «Per adesso - spiega Cecchetti, che condivide questa esperienza insieme a Giovanni Teglia e Gabriele Martellucci - l'impresa è costituita dai tre soci e coinvolge una decina di ricercatori».