Se l'ipotesi del capitolo Biennale atterrasse per davvero al Porto vecchio, ci sarebbe sempre il Punto franco a far da ostacolo. La Prefettura, al caso, studierà la materia Giangiacomo Martines, il direttore regionale dei Beni culturali, suggerisce una possibilità tecnica non solo nota, ma anche già parzialmente applicata. «Si potrebbe chiedere un'autorizzazione temporanea, motivata e circoscritta, per consentire l'ingresso alla mostra Un permesso "per tutti" - spiega - che sarebbe estensivo di quello che anche adesso riceviamo noi, per esempio, per andare a controllare i lavori di restauro dell'antica centrale idrodinamica. Abbiamo un permesso ufficiale, diamo il nostro documento, e possiamo entrare in Porto vecchio». Richiesta e autorizzazione dovrebbero discendere dal prefetto e dall'Autorità portuale, che avrebbero la facoltà di concederlo «per un tempo limitato e motivandolo con ragioni di interesse generale in un perimetro di minima». Quello del Magazzino 26, limitrofo alla via «panoramica» e a un'area di parcheggio oggi preclusi. Ma questi sottili problemi non si sa nemmeno se entreranno in campo: Sgarbi è a metà strada tra dimissioni e non dimissioni dalla Biennale, il ministro Galan che dovrebbe soprintendere al Padiglione Italia e alle diramazioni regionali non ama l'idea, e soprattutto i soldi (250 mila euro) non ci sono. «Il ministro, per esigenze di legittimità, non poteva confermare Sgarbi soprintendente a Venezia - dice Martines -, ma Galan gli ha assicurato il massimo impegno per la Biennale. Quella "diffusa" nelle regioni è proprio un'idea di Sgarbi: forse alla Biennale non l'ha comunicata attendendo le valutazioni sulla fattibilità dalla riunione in Prefettura. E l'assenso è stato generale. Se poi gli enti non potranno dare i soldi, si risparmierà sull'allestimento. Diamo già col Magazzino 26. Ma Trieste ha sempre mille risorse. Se tutto sarà stato inutile, avremo pur dimostrato volontà ».
Trieste, Biennale. Per la mostra? È possibile il permesso temporaneo
Il direttore regionale dei Beni culturali Giangiacomo Martines suggerisce di chiedere un'autorizzazione temporanea per consentire l'ingresso alla mostra Un permesso "per tutti" al Porto vecchio. La Prefettura e l'Autorità portuale dovrebbero discendere la richiesta e l'autorizzazione. I problemi tecnici e finanziari non sono ancora chiariti. Il ministro Galan non ama l'idea e i soldi non sono disponibili. La Biennale potrebbe essere "diffusa" nelle regioni, ma non è stata comunicata all'ente. Se non ci saranno soldi, si potrà comunque dimostrare la volontà. Il Magazzino 26 potrebbe essere utilizzato per l'allestimento. Trieste ha risorse per risolvere i problemi.
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