Già reggente a interim dovrà seguire la riapertura dell'Accademia e cercare di collaborare con Sgarbi che chiede tutela Cgil e forse rimarrà alla Biennale Infine sarà Giovanna Damiani, 57 anni, fiorentina di nascita e senese d'adozione, il nuovo soprintendente al Polo Museale veneziano. Con uno sprint inteso a sedare definitivamente le roventi polemiche degli ultimi giorni, il Ministero dei Beni culturali ha infatti anticipato a ieri sera la sua decisione, scegliendo per l'incarico fortemente voluto da Vittorio Sgarbi l'attuale reggente a interim, già responsabile per il Patrimonio storico, artistico e etnoantropologico per Parma e Piacenza. Deluso in particolare Fabrizio Vona - il soprintendente di Bari che aveva conteso a Sgarbi la nomina già nei mesi scorsi - ma negli uffici veneziani, guidati provvisoriamente dalla Damiani da febbraio, si respira un sospiro di sollievo e si auspica una stabilizzazione: «Abbiamo avuto 4 soprintendenti in 120 anni - è la battuta che gira in laguna - e sei negli ultimi due». Oltre a riorganizzare gli uffici terremotati dal "ciclone" Sgarbi, la Damiani avrà il difficile compito di mediare col critico ferrarese sull'utilizzazione degli spazi museali, se egli deciderà di mantenere l'incarico di curatore della partecipazione italiana alla Biennale, che finora aveva collegato alla nomina a soprintendente. Ieri sera infatti Sgarbi per la prima volta - dopo aver diffidato chiunque dall'utilizzare il suo complesso progetto e annunciato una richiesta di danni al ministero (vuole farsi rappresentare dalla Cgil) - ha lasciato intendere che potrebbe soprassedere sulle dimissioni qualora gli venissero messi a disposizione gli spazi museali per le mostre della Biennale collaterali a quella dell'Arsenale. Giovanna Damiani ha promesso piena collaborazione, sulla scia di quanto già annunciato dal ministro Galan e dalla direttrice generale del ministero Antonia Pasqua Recchia: «Faremo tutto il possibile perché il progetto abbia tutti gli spazi disponibili, in relazione alla situazione contingente». La neo soprintendente aggiunge infatti che dietro le accuse del critico ferrarese («non mi concedono gli spazi di cui ho bisogno per ospitare tutti i miei 220 artisti») c'è un «equivoco, perché non è che gli spazi non glieli abbiamo messi a disposizione, ma ci sono i lavori in corso (alle Gallerie dell'Accademia e alla Ca' d'Oro, in particolare, ndr): anche per questo a Sgarbi sono state proposte molte alternative». Sul resto si dice soddisfatta ma tranquilla: «Le mie priorità? Prima di tutto le Gallerie dell'Accademia, senza trascurare nessuno degli altri musei che sono tutti di grande livello e su i quali dobbiamo tanto lavorare in piena concordia con i colleghi funzionari, un gruppo di lavoro contenuto ma eccellente. Adesso abbiamo bisogno di lavorare, con serenità». Sgarbi ieri sera le ha fatto pervenire i suoi «migliori auguri di buon lavoro nelle condizioni che le saranno date», ma ha confermato l'azione legale contro il direttore generale che ha firmato la nomina, Antonia Pasqua Recchia, alla quale ha spedito una lunga lettera che si chiude con «Cari, ma non cordiali saluti». Forse si riferiva ai soldi che intenderebbe chiedere al ministero.
Venezia. Musei, Soprintendenza a Giovanna Damiani
Il Ministero dei Beni culturali ha annunciato che Giovanna Damiani sarà il nuovo soprintendente al Polo Museale veneziano. Damiani, 57 anni, sarà responsabile per la riapertura dell'Accademia e la collaborazione con Vittorio Sgarbi, che ha richiesto tutela per i suoi spazi museali. Sgarbi aveva contestato la nomina di Damiani e aveva richiesto danni al ministero. Tuttavia, Damiani ha promesso di lavorare con Sgarbi e ha affermato di avere bisogno di lavorare con serenità e di priorizzare le Gallerie dell'Accademia. Sgarbi ha confermato l'azione legale contro il direttore generale Antonia Pasqua Recchia, che ha firmato la nomina di Damiani.
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