In visita al museo guidati dal cellulare nelluovo di Pasqua 200 opere "taggate" Prime in Italia, le raccolte civiche hanno introdotto il "Qr" Chi visita le Collezioni comunali darte, il museo Archeologico e quello del Risorgimento, da ieri trova a fianco delle opere considerate le più importanti del percorso il codice «QR», quick response. Si tratta di una specie di codice a barre che contiene un gran numero di informazioni leggibili attraverso un telefono cellulare, un palmare o uno smartphone dotato di fotocamera e connessione a internet. Una volta di fronte allopera, basta lanciare il software in grado di leggere il codice (che si scarica gratuitamente cercando QR reader), inquadrare con la videocamera letichetta e voilà il gioco è fatto, appaiono le informazioni audio sul quadro o la scultura che stiamo osservando. Se la salute di un museo si misura sul numero di visitatori che richiama e sulle conoscenze, informazioni ed emozioni che è in grado si trasmettere al suo pubblico, bene, tre musei civici ora sono anche in grado, e per primi in Italia salvo qualche sperimentazione temporanea a Roma e Venezia, di aggiungere al gusto dellopera dal vivo, linformazione virtuale. Quanto alle presenze, gli ingressi nei civici bolognesi hanno avuto un aumento del 10 dal 2009 al 2010. Per ora il sistema approntato da Loquendo per le raccolte bolognesi non fornisce supporti visivi in aggiunta ma, una volta completata lintera rete museale cittadina, compresi monumenti e chiese, il passo successivo sarà quello di aggiungere sempre maggiori contenuti. Le applicazioni possono essere molte: se unopera è fuori, in prestito in qualche importante mostra, al suo posto si può posizionare un codice che illustra i motivi dellassenza con immagini della collocazione temporanea, oppure, si possono tenere costantemente informati i visitatori sui lavori di ricerca del museo, come quelli del microscavo sul sarcofago romano in atto allArcheologico. Lintera operazione, che comprende le informazioni digitali per 100 opere delle Collezioni darte comunali, 100 del museo Archeologico, 10 di quello del Risorgimento e alcune sale di Palazzo dAccursio, è costata 26mila euro sostenuti con laiuto dalla Fondazione del Monte. La Fondazione di via Donzelle annuncia anche il lancio per maggio di una guida multimediale della città, che si basa su google maps ma dà la possibilità di aggiungere strati diversi di informazione a seconda degli interessi di chi la consulta. Si può scegliere di visualizzare tutti i musei cittadini, le chiese, i monumenti ma anche i bar o i ristoranti, tutti geolocalizzati. Quale momento migliore delle vacanze di Pasqua per inaugurare il nuovo sistema informativo quando i principali musei offrono anche visite guidate e aperture straordinarie. AllArcheologico la domenica di Pasqua alle 16 Claudio Negrini ci accompagna alla scoperta «Bologna etrusca», mentre a Pasquetta Daniela Castaldo alle 11 illustra «La collezione greca» e alle 16 Daniela Ferrari insegue le tracce de «I celti al museo» (sabato, domenica e lunedì il museo è aperto dalle 10 alle 18.30). In più il 25 aprile apre la mostra «Cristiani dItalia. Centocinquantanni di chiese stato e società» (fino al 3 maggio). Il Mambo apre domenica e lunedì dalle 12 alle 20, così come anche il museo Morandi. Il museo della Musica, le Collezioni comunali, il Medievale sono aperti entrambi i giorni dalle 10 alle 18.30 e il Davia Bargellini dalle 9 alle 13.