Con i fondi dellUnità restaurato il complesso medievale e rinnovato lallestimento della galleria civica Trecento preziosi dipinti tra Otto e Novecento donati ai concittadini dallorefice Giannoni La cupola di Antonelli, larchitetto della Mole, è la più alta costruzione al mondo di mattoni «Passare accanto a Novara lungo lautostrada a 120 allora» è abitudine da interrompere una volta ogni tanto. Lo proponeva Mario Soldati: per fermarsi e, «varcata la cerchia dei baluardi, farsi prendere dallincanto dei colori e delle linee». Lo scrisse nei suoi anni milanesi, in occasione di una visita per una mostra darte dellamico Sergio Bonfantini. Oggi si può seguire il suo consiglio per un motivo ancora una volta artistico. Nel cuore di questa città «né particolarmente bella né rinomata», per dirla con un scrittore che pure la ama, Sebastiano Vassalli, ha riaperto dopo anni la galleria civica Giannoni, nel Broletto. Dentro il suo cortile ci si immerge nel Medioevo, dove si teneva mercato al tempo dei cavalieri che ancora combattono nel fregio della facciata, testimonianza di Nuara la bala, cioè città di frontiera teatro dei balli di conquistatori esterni, francesi, spagnoli o milanesi. Il monumento sta, guarda caso, tra la Canonica, dove Petrarca arringò i novaresi preparando lingresso di Galeazzo Sforza a metà del Trecento, e la sede della Banca Popolare dove Carlo Alberto abdicò in favore di Vittorio Emanuele II dopo la grande sconfitta contro gli austriaci del 23 marzo 1849, dalle cui ceneri prese il via il Risorgimento: lo documenta una mostra con oggetti militari e rarissimi, nellArengo del Broletto, che è stato uno dei grandi restauri del 150 per ospitare la Galleria darte moderna donata dallorefice Alfredo Giannoni. Da frequentatore della Scala, fu amico del tenore Giuseppe Borgatti che favorì lincontro con i divisionisti: oggi una sala è dedicata, con un epico Imbarco dei Mille a Quarto, a Nomellini, lartista che convinse il collezionista a puntare sui toscani come Viani e Fattori. La grande tela di questultimo, Ritorno dalle manovre, apre lallestimento, icona dellintera galleria e, nelle file scomposte dei soldati, delle disillusioni postunitarie. Cè molta pittura di storia tra i quasi trecento pezzi, compresa la ricostruzione dello studio di Eleuterio Pagliano: dalla finestra, accanto al cavalletto, si scorgono il vicino teatro Coccia «anticamera della Scala» e lombra della cupola, 121 metri in mattoni, che Alessandro Antonelli, larchitetto della Mole di Torino, scelse uno a uno sentendone il suono per la costruzione ancora la più alta del mondo nel suo genere. Oggi resiste e protegge i tesori della sottostante basilica di San Gaudenzio, come il polittico di Gaudenzio Ferrari e le tavole del Tanzio amate da Testori. Ai suoi piedi sta Casa Bossi, seconda in Italia tra i "luoghi del cuore" del Fai, il Cuore di pietra dellomonimo romanzo di Vassalli, oggetto di una campagna di salvataggio come gioiello di una città dove la storia è sempre dietro langolo, sotto i portici o dentro i bastioni che limperatore Carlo V ricavò abbattendo i borghi intorno. In questo salotto dellOttocento è ancora vivo il piacere di sedersi a un tavolino in piazza delle Erbe o entrare in vicolo Monte Ariolo per acquistare i biscottini di Novara di Camporelli che DAnnunzio amava farsi spedire nelle scatole di latta e che Mario Pavesi internazionalizzò come "pavesini" (ma sono altra cosa da quelli originali). Bisogna anche saper bere e laveva capito Antonelli, che coltivò viti lungo le colline verso Ghemme, terra di un docg che Garibaldi battezzò «vino del Risorgimento». Qui arrivava Mario Soldati, nelle sue deviazioni dallautostrada, alla ricerca di un bicchiere di rosso come di un quadro: «Purché vero e vivo, sintende. Non chiedo di più».
Dal Broletto alla quadreria Novara si (ri)scopre città darte
La galleria civica Giannoni di Novara è stata riaperta dopo anni grazie ai fondi dellUnità. Il complesso medievale è stato restaurato e lallestimento della galleria è stato rinnovato. La galleria ospita quasi 300 pezzi di arte, tra cui opere di storia, ritratti e dipinti. Tra le opere più importanti ci sono la cupola di Antonelli, la più alta costruzione al mondo di mattoni, e la ricostruzione dello studio di Eleuterio Pagliano. La galleria è anche sede di mostre e mostre temporanee.
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