Del Carlo: «Garantiamo ai sostenitori lo stesso regime fiscale che avrebbero negli States» Fondazione Blm accreditata presso il governo americano LUCCA. I soldi per la cappella del Volto Santo. Per un concerto. Per il duomo di San Martino. La Fondazione Banca del Monte arriva fino negli Stati Uniti, fra i lucchesi d'America, a cercare contributi per manifestazioni e beni culturali. In cambio può garantire ai sostenitori uno sgravio fiscale pari a quello di cui godrebbero se investissero i loro soldi a San Francisco o a New York. È proprio così. La Fondazione Bml - conferma il presidente, Alberto Del Carlo - in Italia è l'unica «fondazione accreditata presso il governo statunitense. E questo status ci consente di garantire alle persone che investono, tramite noi, in attività culturali, restauro, conservazione, recupero di beni culturali, di poter detrarre l'importo donato dalla propria dichiarazione dei redditi. Né più né meno di quanto farebbero se questi fondi venissero donati per iniziative su suolo americano». L'accordo, che la fondazione intende lanciare con iniziative mirate nei prossimi mesi, nasce grazie alla collaborazione con la "King Baldwin foundation" di Bruxelles. «Considerando che l'accreditamento con il governo americano è molto lungo e complesso - precisa Del Carlo - noi ci siamo appoggiati a questa fondazione belga che ha già compiuto l'iter, è attiva negli Stati Uniti e ha una sede operativa a New York, al Rockfeller center (sulla Quinta strada). In pratica, i donatori che volessero sostenere iniziative culturali in Lucchesia, potrebbero effettuare una donazione che arriverebbe alla Fondazione Banca del Monte attraverso il nostro partner belga». Per questo servizio - di fatto la King Baldwin foundation funziona da tramite fra italiani d'America e Fondazione Banca del Monte - «i nostri colleghi - riprende Del Carlo non ci chiedono compensi. Trattengono sugli importi solo una percentuale minima che corrisponde alle spese vive dell'operazione». In un momento di crisi, l'accordo con il governo americano diventa ancora più importante - evidenzia Del Carlo - perché «ci consente di recuperare capitali anche all'estero, fra persone emigrate disposte a investire nei propri paesi d'origine. Un primo tentativo di lanciare questa operazione è stato fatto in Cile e in Brasile dove le nostre comunità di lucchesi sono molto impegnate, però, in azioni di beneficenza anche nei confronti della collettività locale. Ora, però, vogliamo puntare molto sugli Stati Uniti». Non a caso la Fondazione Bml ha già prodotto un dvd, un filmato, in inglese, per illustrare i termini dell'operazione, mostrando anche alcuni interventi che sarebbero possibili tramite le donazioni. «Vista la risposta, anche emotiva dei nostri emigrati - conclude Del Carlo - credo che questa potrebbe essere la strada giusta per reperire risorse per iniziative di spessore per Lucca. Come il restauro della cappella del Volto Santo o il recupero di un dipinto. O magari per un'iniziativa culturale legale a Giacomo Puccini».