Durante la Settimana della Cultura circa 1.800 visitatori hanno ammirato il Satiro Danzante, ma la statua bronzea pescata nel marzo 1998 nel Canale di Sicilia e custodita nel Museo di piazza Plebiscito è a rischio a causa della mancanza di un impianto climatico adeguato (la temperatura non dovrebbe superare i 20 C e l'umidità il 60). Durante la Settimana della Cultura, circa 1.800 visitatori hanno ammirato il «Satiro Danzante», la statua bronzea pescata nel marzo 1998 nel Canale di Sicilia e custodita nel Museo di piazza Plebiscito. A parlare del «Satiro Danzante», a un convegno svoltosi a Mazara, sono stati il sindaco Nicola Cristaldi, il direttore del museo «Pepoli» di Trapani, Valeria Li Vigni, ed il soprintendente ai Beni culturali di Trapani, prof. Sebastiano Tusa. Sono state illustrate nuove ipotesi circa le origini della statua che, secondo il prof. Tusa, è attribuibile al genio scultoreo di Prassitele e sulla sua migliore usufruizione. Da novembre, per volere del nuovo soprintendente Tusa, il Museo dipende dal «Pepoli» di Trapani. Ad oggi, però, nel Museo del Satiro si registra la mancanza di un impianto climatico adeguato (la temperatura non dovrebbe superare i 20 C e l'umidità il 60) e ciò mette a rischio corrosione la statua. Li Vigni ha però assicurato: «Abbiamo presentato alla Regione un progetto per il riallestimento del Museo del Satiro. Il progetto, dal costo di circa 500.000 euro, prevede un sistema di microclimatizzazione e un adeguato impianto illuminotecno. Speriamo di acquisire quanto prima i fondi europei». Dall'inizio dell'anno circa 10.000 persone hanno visitato il Museo: si tratta in gran parte di siciliani e di scolaresche del Nord; in crescita anche gli stranieri. Purtroppo Mazara non è inserita nei circuiti turistici nazionali ed internazionali.