E sul Ponte Nuovo danni riparabili con poche risorse Menon è il nuovo conservatore: «Impianti elettrici e sigillare i gradoni. Poi riorganizzare gli spazi» Scatta il piano d'azione per salvare l'Arena. E si pensa già, però, a come valorizzare ancora di più il monumento in chiave turistica, con nuovi servizi. Mentre l'assessore all'edilizia pubblica Di Dio attende risposta dal ministro dei Beni culturali Galan alla richiesta di contributi straordinari per fronteggiare le manutenzioni programmate lavori per 12 milioni il Comune stringe i tempi per fronteggiare l'emergenza danni al monumento. Proprietario dell'anfiteatro romano, il Comune ha dato mandato alla Fondazione Arena di riparare subito l'impianto elettrico, ormai in condizioni fatiscenti e non più utilizzabile e sicuro, in vista della ripresa dei concerti e poi della stagione lirica. L'intervento costerà 200mila euro. Due, poi, gli obiettivi del Piano: rinnovare del tutto l'impianto elettrico (l'attuale ha 50 anni) il che costerà nove milioni 950mila euro. Quindi, procedere con la sigillatura delle gradinate contro le infiltrazioni d'acqua, un lavoro da svolgere al di fuori della stagione degli spettacoli. Il Comune per questo ha già stanziato 700mila euro, ma manca un milione 250mila. Nel frattempo procedono i lavori per pulire gli ultimi cinque arcovoli e l'ala, opera da 7,2 milioni. «Stiamo verificando i lavori già compiuti negli ultimi anni, sia all'esterno che all'interno del monumento, e quelli in corso di svolgimento, e passando in rassegna tutta la struttura per quanto riguarda gli aspetti statici, e stiamo sperimentando un nuovo sistema per proteggere i cantieri e fare in modo che non interferiscano con le attività». A dirlo è l'ingegner Sergio Menon, 55 anni, coordinatore dell'area lavori pubblici del Comune e nuovo conservatore dell'Arena, appena subentrato all'ingegner Luciano Ortolani, vicedirettore generale del Comune, che rivestiva l'incarico da una decina d'anni. «I controlli che stiamo effettuando ci lasciano sereni», prosegue Menon, «anche se ora l'urgenza è la sigillatura della gradinate, oltre al nuovo impianto elettrico. Stiamo andando oltre, però, per capire come riorganizzare la logistica e migliorare l'utilizzo degli spazi all'interno dell'anfiteatro, dalla biglietteria ai servizi igienici e agli altri locali dentro gli arcovoli. Con la direttrice dei musei civici Paola Marini», aggiunge il conservatore, «stiamo ragionando sulla possibilità di creare una sala di proiezione dentro gli arcovoli, per dare ai turisti informazioni storiche sul monumento». Per sostenere i lavori il Comune impiega il ricavato degli affitti pagati per l'uso dell'anfiteatro dagli organizzatori di concerti e spettacoli extra stagione lirica (intorno ai 40mila euro a serata), ma almeno una parte dovrà arrivare dallo Stato. A questo scopo Di Dio ha scritto al ministro Galan: «Sono fiducioso sul fatto che dal ministero ci arrivino contributi», commenta l'assessore, «anche perché i 700mila euro circa che noi finanziamo tutti gli anni non sono sufficienti, anche perché il monumento ha duemila anni e bisogna continuamente intervenire. A cominciare proprio dalla sigillatura dei gradoni e dalla messa a norma definitiva dell'impianto elettrico». Intanto, si stanno concludendo i rilievi statici sul Ponte Nuovo, chiuso dall'ottobre scorso al transito di autobus e mezzi pesanti dopo che erano stati rilevate crepe ad alcuni piloni portanti, tali da mettere a repentaglio la stabilità della struttura. «Gli esperti dell'Università di Padova devono completare le verifiche sulla stabilità della struttura», spiega Di Dio, «ma da quanto si è appreso finora sembra che i rischi di cedimenti siano scongiurati e che gli interventi di riparazione che si dovranno compiere saranno di entità inferiore rispetto a quanto si pensava all'inizio».
Verona. L'Arena è ammalata, c'è il piano per salvarla
Il Comune di Roma ha dato mandato alla Fondazione Arena di riparare subito l'impianto elettrico dell'anfiteatro romano, ormai in condizioni fatiscenti e non più utilizzabile e sicuro. L'intervento costerà 200mila euro. Il piano d'azione prevede la rinnovazione del tutto dell'impianto elettrico (9 milioni 950mila euro) e la sigillatura delle gradinate contro le infiltrazioni d'acqua (700mila euro). Il Comune ha già stanziato 700mila euro, ma manca un milione 250mila. I lavori per pulire gli ultimi cinque arcovoli e l'ala costeranno 7,2 milioni.
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