Pioggia di euro sulla Toscana grazie alle entrate del Lotto. È stato infatti approvato e trasmesso agli organi di controllo il programma triennale 2004-2006 del piano del Lotto. Si tratta del più importante stanziamento destinato agli interventi di restauro e alle attività culturali del prossimo triennio, che dà attuazione alla legge 66296, in base alla quale una quota degli utili derivante dall'estrazione del Lotto del mercoledì deve essere destinata al ministero per i Beni e le Attività culturali. Per il triennio nel complesso sono stati stanziati 332.005.549,02 di euro. E per la Toscana, nel triennio, sono stati stanziati 38.915.433,25 euro. Tra questi - come ha sottolineato il ministro per i Beni e le Attività Culturali Giuliano Urbani -18.625.000,00 euro per il restauro architettonico e strutturale degli impianti degli Uffizi e 3.051.496,90 euro per la revisione, l'adeguamento impiantistico, la messa in sicurezza e il restauro degli «Uffizi Pisani», di Palazzo Reale e per il Teatro Rossi di Pisa. Dell'elenco fanno parte anche la Torre di Pisa (2.046.820, 40 euro per il restauro delle superfici lapidee e allestimento degli ambienti interni), il Cantiere delle Navi Romane (2.747,718,49 per il recupero, il restauro delle navi e di materiali relativi), alcune biblioteche fiorentine e il complesso Le Caldine (360.507,83 euro per lavori di adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico). «Il Piano del Lotto - ha spiegato in una nota il ministro Giuliano Urbani - è il più grande intervento strategico a favore della cultura. Credo sia essenziale conservare il nostro patrimonio storico artistico, che è uno degli elementi caratteristici della nostra identità nazionale. Dobbiamo puntare sull'arte e sulla cultura per migliorare non solo la qualità iella vita sul nostro territorio, ma anche affermare un modello veramente italiano di sviluppo fondato sulla cultura, sul turismo, sull'artigianato e sui servizi». Se guardiamo nel complesso questo piano triennale a favore dei beni culturali, colpisce in particolare la cifra ragguardevole destinata alla celebre galleria fiorentina nella fase di passaggio ai «Nuovi Uffizi».