La Guardia di Finanza scava tra rifiuti con una pala meccanica e scopre cunicolo: viene fuori un altro pezzo di «Puteoli» dopo l'anfiteatro e il Tempio di Serapide NAPOLI - Nella Pozzuoli sulfurea, tra gli sbuffi della solfatara e le esalazioni di una discarica abusiva, spunta un mausoleo di epoca romana. Non poche pietre come succede di consueto in questa parte del Golfo ad alta densità archeologica, ma una struttura con resti di decorazioni e stucchi risalente al II secolo d.C. Il mausoleo era completamente coperto da rifiuti e materiale di risulta in una discarica illegale. Il ritrovamento, ad opera della Guardia di Finanza di Napoli, è avvenuto durante il sequestro di un'area di 1.700 metri quadrati, in via Arco Felice Vecchio, dove erano stati illegalmente depositati 58 tonnellate di rifiuti speciali. L'area è stata sequestrata ed il proprietario e l'occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale. UNA TORRE DI SPAZZATURA - Gran parte dei rifiuti era stata occultata all'interno di alcuni ruderi presenti nell'area uno dei quali di interesse storico-culturale: si tratta di «Torre Poerio» e risalente al XVII secolo. STUCCHI E MARMI SOTTO I RIFIUTI - La scoperta, nella migliore tradizione della storia dell'archeologia, è avvenuta per caso. Le Fiamme Gialle si muovevano in un casolare mezzo diroccato. Una parte, infatti, era stata deliberatamente fatta crollare per aumentare lo spazio in cui occultare i rifiuti. Con una pala meccanica, i militari hanno rimosso il materiale di risulta provocato dal crollo e hanno scoperto l'ingresso di un cunicolo sotterraneo, delimitato da travi in marmo. È stato l'intervento della soprintendenza ai beni archeologici di Cuma a svelare che si trattava di un mausoleo con resti di decorazioni e stucchi. UN ALTRO PEZZO DELL'ANTICA PUTEOLI - Pozzuoli, Puteoli per i latini (l'etimologia ricorda la notevole presenza di acque termali), era uno dei porti principali dell'impero romano. Nata come scalo commerciale di Cuma, si trasformò in città nel 528 a.C.. diventando sannita (nel 421 a.C.) e successivamente romana. Nel 194 a.C. divenne colonia e da quel momento la sua importanza crebbe anche grazie alla rete stradale che la collegò a Roma e ai principali centri. Tra i resti archeologici più importanti: l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide, lo Stadio di Antonino Pio, l'Anfiteatro Minore e il Tempio di Augusto. Dopo il naufragio a Malta, a Puteoli, approdò anche il «prigioniero» San Paolo. A decretare la sua fine fu la fondazione del porto di Ostia, deciso da Claudio e terminato da Nerone. 20 aprile 2011