Raccontano i capresi che Luca di Montezemolo da queste parti non si è fatto più vivo da quando è stato inquisito per gli abusi edilizi di Villa Caprile, la sua magione estiva di Anacapri. L'ex presidente Fiat non c'era neanche ieri all'avvio del processo in cui è accusato di violazioni urbanistiche e falso. Assenti anche i tre coimputati. Ma l'udienza del Tribunale di Capri è stata comunque significativa. L'architetto direttore dei lavori e il legale rappresentante dell'impresa edile, tramite gli avvocati, hanno chiesto di patteggiare 12 e 10 mesi di condanna. Sulla congruità della pena deciderà il 30 maggio un altro giudice: quello del dibattimento, Alessandra Cataldi, non può sentenziare sul punto altrimenti diventerebbe incompatibile. Il patteggiamento dei tecnici segna una svolta, perché suona come un'implicita ammissione che le opere eseguite tra cui il recupero di un garage e di un rudere ad uso abitativo sono difformi rispetto ai permessi. Dovranno quindi difendersi nel merito sia Montezemolo che Francesco Saverio Grazioli, il presidente della Fisvi Holding, la srl proprietaria della Villa, di cui l'ex capo di Confindustria detiene il 99 delle azioni. L'assenza degli imputati è stata bilanciata da una massiccia presenza dei magistrati della Procura di Napoli. In aula è venuta la pm titolare delle indagini Milena Cortigiano. Era accompagnata dal capo del pool Ambiente, l'aggiunto Aldo De Chiara. É raro vedere pm togati davanti al giudice unico. Ma questo è un processo delicato: dal suo esito può dipenderne un altro parallelo ora in udienza preliminare sulle presunte connivenze di un ex sindaco, un geometra comunale e tre vigili urbani di Anacapri, accusati di aver 'coperto' gli abusi in atto per non danneggiare l'illustre ospite. La difesa di Montezemolo sostiene la sua totale estraneità alla catena di comando e di esecuzione dei lavori. Proprio in questi giorni la Fisvi ha dato il via alla demolizione di uno dei tre manufatti contestati. "Pare sia il primo caso di autodemolizione sull'isola" commentava ieri De Chiara. Il processo riprende a novembre.