Un bilancio positivo per i musei italiani. Sono oltre 25 milioni i visitatori nei soli primi nove mesi dell'anno, presenze che se tradotte in euro si trasformano per le casse dello stato in un introito pari a 71 milioni. In questa situazione, Firenze da una parte subisce invece una flessione per quanto riguarda gli Uffizi, -1,77 per cento, mentre la Galleria dell'Accademia si è accaparrata un 14.27 in più di di visitatori. Soddisfazione per l'andamento di quest'anno è stata espressa dal ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani. «Significa che piacciono le innovazioni: un segnale che le riforme funzionano». Da gennaio a settembre, i circa 300 musei, circuiti e siti archeologici statali hanno raccolto complessivamente 25.962.380 visitatori, circa 560mila in più rispetto al 2003, facendo segnare un incremento del 2,18. Un buon risultato che trova il suo specchio nelle entrate, complessivamente 71.035.372,49 euro, ovvero circa 4 milioni di euro in più (5,99) rispetto al 2003. «Sono risultati che dimostrano - ha detto Urbani - la validità degli sforzi per la valorizzazione del patrimonio culturale compiuti in questi ultimi anni dal ministero». A essere premiate secondo il ministro sono le «innovazioni di carattere gestionale come i biglietti integrati, le mostre diffuse sul territorio, iniziative di qualità sostenute da una forte comunicazione. «In particolare, le grandi mostre - sostiene Urbani - si confermano uno strumento essenziale per arricchire musei già ricchi di opere d'arte ma che sono poco conosciuti». Uh buon segnale per il ministro, anche per il turismo. «Dimostra che l'interesse verso il patrimonio artistico continua a crescere, e che l'Italia si consolida e accresce la propria leadership proprio nel turismo culturale».