Contatti tra New York e Chicago Decolla la trattativa Archivio Vasari In attesa di risposte dalla Russia gli americani tornano a farsi avanti con gli eredi Festari AREZZO - Nel futuro dell'Archivio Vasari potrebbero esserci gli Usa. Mentre si va "raffreddando" la pista russa, prende sempre più quota, invece, quella che porta al di là dell'Oceano Atlantico. Secondo l'agenzia Adn Kronos, saranno, con tutta probabilità, un antiquario e un avvocato, che lavorano tra New York e Chicago, a seguire negli Stati Uniti la trattativa per conto degli eredi Festari. L'avvocato Guido Cosulich, legale della famiglia proprietaria delle preziose carte appartenute all'artista Giorgio Vasari, ha confermato l'esistenza di una trattativa con due acquirenti americani. Si tratterebbe di un'Università e di una collezione privata che farebbe capo ad un magnate. "Le proposte di acquisto sono state già formulate ai miei clienti", ha precisato l'avvocato Cosulich, precisando tuttavia come la trattativa sia ancora in una fase informale. Gli eredi Festari sono impegnati adesso nell'affidamento ufficiale a due mandatari negli Usa affinchè possano seguire le trattative direttamente per conto loro. La cifra offerta dai due possibili acquirenti americani oscillerebbe tra i 130 e i 140 milioni di curo. Una somma più bassa rispetto ai 150 milioni che erano stati messi sul piatto dalla società russa, la Ross Engineering di Mosca, che fa capo al magnate Vassily Stepanov. L'accordo sembrava già fatto, mancavano soltanto le firme. Poi la trattativa si è arenata. E adesso, in attesa di una risposta dalla Russia, gli americani sono tornati all'attacco.