Scoperto dalla guardia di finanza a Pozzuoli Napoli. Scava, scava e... trovi sempre qualcosa a Pozzuoli. Ricordate il film di John Turturro, "Passione", girato in parte proprio alla Solfatara di Pozzuoli? Lì si immaginava che, scavando scavando, il "cercatore" Fiorello avrebbe trovato il petrolio. Qui invece, scavando sotto cumuli di rifiuti - una vera e propria discarica abusiva è spuntato un mausoleo di epoca romana con tanto di decorazioni e stucchi che risalgono al II secolo dopo Cristo. Un mausoleo, perla venti, del tutto coperto da puzzolenti resti di vecchie auto, copertoni e sacchetti che occupavano in modo fuorilegge un'area di 1700 metri quadri ad Arco Felice, quartiere di Pozzuoli, un tempo una delle principali città mercantili sotto il dominio di Roma. GRANDE è stata quindi la sorpresa degli uomini della guardia di finanza quando, andati a mettere i sigilli all'area su cui erano stoccate 58 tonnellate di rifiuti, si sono trovati di fronte a un tesoro (forse in parte già saccheggiato). Con una pala meccanica, i militari hanno rimosso il materiale di risulta provocato dal crollo e hanno scoperto l'ingresso di un cunicolo sotterraneo, delimitato da travi in marmo. E' stato l'intervento della soprintendenza ai beni archeologici di Cuma a svelare che si trattava di un mausoleo con resti di decorazioni e stucchi. Secondo quanto si è appreso, il manufatto - realizzato in una zona utilizzata dai romani perla realizzazione di opere funerarie - sarebbe costituito anche da altri vani, attualmente non accessibili, che presumibilmente potrebbero custodire reperti di valore storico. Via Arco Felice Vecchio è parte del percorso veloce realizzato dai romani per giungere nella vicina baia di Miseno, dove era di stanza la più importante flotta navale dell'impero romano. L'AREA è stata sequestrata e il proprietario e l'occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale. «E' proprio vero - dice Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania - che scavando tra i rifiuti si può trovare un tesoro. Ancora una volta registriamo un atto illegale ed incivile di enormi proporzioni dal punto di vista ambientale, storico e artistico». Pozzuoli, Puteoli per i latini (l'etimologia ricorda la notevole presenza di acque termali), era uno dei porti principali dell'impero romano. Nata come scalo commerciale di Cuma, si trasformò in città nel 528 a.C.. diventando sannita (nel 421 a.C.) e successivamente romana. Nel 194 a.C. divenne colonia e da quel momento la sua importanza crebbe anche grazie alla rete stradale che la collegò a Roma e ai principali centri. Tra i resti archeologici più importanti: l'Anfiteatro Flavio, il Tempio di Serapide lo Stadio di Antonino Pio, l'Anfiteatro Minore e il Tempio di Augusto. Dopo il naufragio a Malta, a Puteoli, approdò anche il «prigioniero» San Paolo. A decretare la sua fine fu la fondazione del porto di Ostia, deciso da Claudio e terminato da Nerone.
Pozzuoli. Un mausoleo romano sotto il cumulo di rifiuti
A Pozzuoli, Napoli, una guardia di finanza ha scoperto un mausoleo romano coperto da rifiuti. Il manufatto, realizzato nel II secolo dopo Cristo, è stato trovato sotto cumuli di rifiuti in un'area di 1700 metri quadri ad Arco Felice. La scoperta è stata effettuata durante un'operazione di sequestro di rifiuti. Il mausoleo è stato scoperto grazie all'intervento della soprintendenza ai beni archeologici di Cuma. L'area è stata sequestrata e il proprietario e l'occupante sono stati denunciati per violazione delle norme ambientali e di tutela del patrimonio archeologico nazionale.
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