Nel lager polacco non vogliono restaurarlo e la Fondazione si offre per ospitarlo L'ex campo di Fossoli potrebbe accoglierlo nei prossimi mesi. Se ci saranno fondi sono anche previsti due nuovi edifici Il Comune e la Fondazione ex campo di Fossoli sono in attesa di sapere se lo Stato - il ministero per i Beni culturali e la presidenza del Consiglio - intende finanziare due nuove costruzioni adiacenti l'ex campo di concentramento carpigiano. Potrebbe anche giungere da Auschwitz il monumento ai deportati italiani realizzato nel 1979 per il blocco 21 dallo studio Bbpr con Primo Levi e Luigi Nono. Se arrivano i fondi nasceranno un nuovo ingresso e uno spazio per il memoriale e Fossoli diverrebbe monumento italiano nazionale alla deportazione. «E' una vicenda complicata e piuttosto delicata - dice Lorenzo Bertucelli, docente all'Università di Modena e presidente della Fondazione Fossoli - perché noi abbiamo proposto a una funzionaria dell'ufficio del sottosegretario Gianni Letta e a Roberto Cecchi, segretario generale del ministero per i Beni Culturali, di realizzare un progetto non dentro il campo, ma nei pressi. L'area del campo equivale infatti a un monumento ed è per noi immodificabile. Ovviamente né il nostro ente né il Comune hanno la possibilità di mettere fondi anche se, quando abbiamo saputo che al museo dell'ex campo di Auschwitz intendevano pensare diversamente lo spazio con il monumento di proprietà dell'associazione nazionale ex deportati (Aned), ci siamo offerti di ospitarlo. La vicenda dovrebbe risolversi in un tempo piuttosto breve poiché ad Auschwitz già a giugno prenderanno una decisione sulla riqualificazione dei loro spazi». Sul monumento in particolare - una sorta di lungo tunnel con 23 dipinti realizzati dal pittore siciliano Pupino Samonà e un testo di Levi - ci sono però molti contrari allo spostamento. Nei giorni scorsi il Consiglio nazionale degli architetti e paesaggisti ha scritto al ministro della cultura Galan chiedendo che si restauri l'opera in Polonia perché «il memoriale perderebbe qualsiasi senso compiuto se venisse separato dal drammatico contesto che lo ha generato». La struttura, in ogni caso, venne pensata in Italia sin dall'inizio degli anni '70: «In Polonia chiedevano un intervento - continua Bertucelli - e un restauro dell'opera perché vogliono dare al memoriale un carattere più didattico e meno simbolico: nel 2009 si tentò una ricontestaulizzazione con schede didattiche. L'anno scorso l'Aned ha preso in considerazione l'idea di spostare il memoriale e pensa che il campo di Fossoli sia in Italia il luogo più consono. Anche i governi italiano e polacco sembrano orientati a spostare il memoriale ed è per questo che abbiamo proposto il progetto con i due edifici". Il "pallino" della decisione ora è in mano a Palazzo Chigi e potrebbero succedere due cose: o Auschwitz toglie il memoriale e lo mette in magazzino oppure si prosegue con la proposta di Carpi.