MIGLIARINO. Come preannunciato, Giancarlo Lunardi ha rassegnato le dimissioni da presidente dell'ente Parco Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. In una nota di saluto, Lunardi afferma che pur non sussistendo, dal punto di vista giuridico, alcuna causa di incompatibilità, ha ritenuto opportuno «non esporre l'ente Parco a qualsivoglia coinvolgimento nella campagna elettorale delle amministrative di Vecchiano», dove Lunardi si presenta candidato a sindaco. «Non spetta a me - dice Lunardi - dare una valutazione del lavoro svolto in questi anni al Parco; tuttavia, in questa occasione, mi sia consentito di citare sinteticamente alcune questioni che abbiamo affrontato insieme agli organi del Parco e agli enti locali di riferimento. Il progetto Life di ripristino del sistema dunale tra Viareggio e San Rossore; la lotta agli insetti che attaccano e distruggono soprattutto le pinete marittime da Tombolo alla macchia Lucchese; la realizzazione del Teatro Pucciniano a Viareggio; il recupero delle colonie sul litorale pisano; l'approvazione del nuovo Regolamento d'uso del Parco e il Piano di Gestione della Tenuta Borbone e Macchia Lucchese; il recupero, attualmente in corso, della Villa Medicea a Coltano e della Brilla a Massarosa; le linee guida per la promozione delle energie rinnovabili». Il lavoro svolto in questi anni nella tenuta di San Rossore ha. secondo Lunardi, tre punti qualificanti: è stato risolto il problema dell'adeguamento dell'ippodromo, nel pieno rispetto dell'ambiente e del paesaggio, tanto che l'ippodromo di San Rossore è oggi tra i più importanti d'Italia; si è ampliato l'accesso ai cittadini nella tenuta, che storicamente era limitato ai giorni festivi e prefestivi, e che oggi è allargato anche a tutti i giorni feriali; si è messo in atto un piano di interventi sugli immobili della tenuta che ha raggiunto i 15 milioni di euro.