LUCCA. Riapre a metà giugno il sotterraneo del San Colombano, ristrutturato. I lavori per il recupero della parte ancora non accessibile - annuncia l'assessore alle Mura e al turismo, Moreno Bruni - dovrebbero partire a fine mese e durare 30-40 giorni. Poi, dopo il restauro, ci sarà l'allestimento e l'organizzazione degli spazi, visto che il sotterraneo verrà attrezzato per ospitare eventi e mostre. Non sono escluse neppure iniziative legate a Giacomo Puccini, negli spazi (oggi adibiti a magazzini) che verranno ristrutturati con contributi statali. Sempre per l'estate, inoltre, il Comune vorrebbe aprire al pubblico (anche se su richiesta e, probabilmente, a pagamento) il sotterraneo del San Martino, in linea di massima già recuperato, e il sotterraneo di Santa Croce. SAN COLOMBANO Sul San Colombano - ricorda Bruni - sono previsti due tipi di interventi: uno in capo alla cultura, finanziato con contributi statali a pioggia della legge Mancia per la valorizzazione delle Mura, e uno in capo al settore turismo. Per il primo intervento - gestito dal settore cultura - sono già state individuate le imprese che effettueranno gli interventi elettrici e idraulici, mentre è attiva la procedura per individuare la ditta che dovrà eseguire i lavori edili. «Il secondo intervento - spiega l'assessore Bruni - è in carico al settore turismo e prevede la revisione dell'impianto elettrico, l'installazione di plafoniere per illuminare il sotterraneo e una ripulitura della pavimentazione dei tunnel. L'idea è di avere pronti nel giro di una decina di giorni al massimo gli atti per procedere con l'assegnazione dei lavori. Ecco perché penso che dovremmo iniziare l'intervento entro aprile e ultimarlo per giugno». L'ingresso a questo sotterrano - assicura Bruni - sarà «gratuito. Per noi può rappresentare un biglietto da visita dei turisti alla scoperta delle Mura. Ma deve essere anche un'occasione per i lucchesi per conoscere il monumento più importante della città». L'obiettivo dell'amministrazione comunale, però - aggiunge Bruni - è andare «oltre la semplice visita del baluardo. Una volta che il sotterraneo sarà riaperte, infatti, organizzeremo iniziative, mostre, eventi per renderlo fruibile costantemente, in modo che anche chi lo ha già visitato abbia un motivo per tornarci più volte». SAN MARTINO Dovrebbe essere uno dei sotterranei aperti "on demand", su richiesta. Se ci sarà un accesso limitato o a pagamento ancora è da definire, dice Bruni. Invece, per quanto riguarda il recupero e la riapertura il quadro è più chiaro: «Il sotterraneo - precisa Bruni - è già agibile. Gli interventi (anche in occasione di Verdemura, la mostra-mercato del verde) sono già stati effettuati. Restano solo da cancellare alcune scritte sulle pareti». Appena verranno stanziati i fondi, il lavoro verrà eseguito: «A quel punto - prosegue Bruni - il sotterraneo verrà utilizzato come una specie di museo, dove esporre i vari reperti che sono stati ritrovati sulle Mura o intorno alle Mura e che dovrebbero raccontare la storia di questo monumento». SANTA CROCE È l'altro sotterraneo che il Comune vorrebbe aprire entro l'estate, in modo da renderlo visitabile nel momento di maggior afflusso dei turisti. «Questo sotterraneo - sottolinea l'assessore al turismo - è davvero molto bello, ma necessita ancora di interventi di recupero di una certa consistenza. In particolare dobbiamo rivedere l'impianto elettrico. Tuttavia, questo non ci dovrebbe impedire di aprirne almeno una parte. Stiamo valutando una doppia possibilità: o creiamo un impianto elettrico di "minima", in attesa di rivedere quello principale oppure garantiamo l'accesso solo a quella parte di baluardo illuminata dalla luce del sole. Valuteremo, poi, se rendere questo ingresso a pagamento o meno».