MONTEVETTOLINI. «Il 5 agosto 1473, a soli 21 anni, Leonardo data con esattezza il disegno di paesaggio forse più importante di tutta la storia dell'arte, anche per il segno grafico che evidenzia concezioni scientifico-analitiche e ottico-percettive». Così si legge in una delle innumerevoli pubblicazioni relative alle opere di Leonardo da Vinci, sul celeberrimo disegno recante la nota "Dì de Santa Maria della Neve addì 5 d'aghossto 1473", uno studio di paesaggio conservato oggi agli Uffizi che testimonierebbe la presenza del Genio il giorno in cui, nella località di Montevettolini, si celebrava la festa della Madonna della Neve, come tutt'oggi avviene la prima domenica di agosto. Dietro questo importantissimo disegno potrebbe esserci una storia intrigante per Montevettolini. La racconta il giornalista, scrittore e regista, Dante Marraccini, nato in questo storico borgo che oggi, dopo una fulgida carriera trascorsa prevalentemente a Roma, è diventato il suo buen retiro. «Agli inizi degli anni '80 - racconta Marraccini - don Elio Mazzoncini, allora parroco della chiesa montevettolinese, mi confidò di aver trovato tra le carte dell'archivio un disegno a firma Leonardo, che recava anche alcune annotazioni che testimoniavano la sua presenza sul territorio, dove attualmente si trova la Chiesa della Madonna della Neve (realizzata agli inizi del Seicento, su una pre-esistente margine o tabernacolo della fine del Trecento). Si intuisce che Leonardo da Vinci si trovasse a sovrintendere alcune opere che ancor oggi si possono ammirare nella chiesa di San Michele e Lorenzo e che risalgono alla scuola fiorentina di epoca medicea». Il paesaggio ripreso nell'importante disegno leonardesco pare una fotografia dei luoghi ancor oggi riconoscibili, la veduta che domina la valle, il corso d'acqua riconducibile a Le Rave, mentre a lato il colle appare integro a differenza di quello attuale a causa delle passate estrazioni nelle cave. Il racconto di Dante Marraccini prosegue: «Don Elio mi disse di aver consegnato il disegno a un intendente delle Belle Arti per un giudizio di autenticità, attraverso studi ed esami approfonditi. L'opera però non tornò più a Montevettolini». Il disegno "Paesaggio con fiume" oggi conservato presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi a Firenze, scrivono che provenga dal Fondo Mediceo Lorenese. E' dunque possibile accarezzare l'idea che l'opera descritta da don Elio potesse essere non solo realizzato, ma anche lasciato a Montevettolini. Al riguardo, sia pure con alcune perplessità e dunque con beneficio d'inventario, Marraccini gradirebbe conoscere - dopo tutte le conferme del caso da parte degli esperti che curano i capolavori degli Uffizi di Firenze - come il disegno sia pervenuto alla Galleria. Il sogno nel cassetto, che potrebbe avverarsi, così come pare verrà fatto per alcune opere del più importante museo fiorentino prossimamente a Montecatini, è di riportare con una mostra il disegno nella terra dove fu concepito dalla geniale mano di Leonardo.