LUCCA. Torna alla luce uno straordinario dipinto del Cinquecento perfettamente restaurato. Da domani sarà visibile al pubblico al Museo della Cattedrale. Si tratta della "Circoncisione" di Jacopo Ligozzi, datato 1594. Una delle celebri opere dell'artista veronese che fu pittore alla corte dei Medici tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento. Il dipinto fu commissionato dalla Compagnia religiosa del Nome di Gesù per l'omonimo oratorio che al tempo si trovava presso la chiesa della Rosa. Oratorio distrutto in epoca napoleonica, costringendo la Compagnia a trasferire il quadro in S. Anastasio dove rimase sino alla fine degli anni Ottanta, quando fu messo nella postazione attuale. Il dipinto si presenta come un affollamento di personaggi ritratti all'interno di un tempio dove si celebrava il rito della circoncisione a Gesù. Gli studi hanno rivelato che rispetto alla prima stesura del quadro l'autore è intervenuto più volte sull'opera, cancellando alcuni personaggi e aggiungendo altri elementi. Particolari evidenziati dal restyling eseguito da Massimo Bonino nel suo laboratorio di via Fatinelli, coadiuvato da Elena Salotti e diretto da Antonia D'Aniello della Sovrintendenza. «Ci sono voluti sei mesi per dare un volto nuovo al capolavoro ligozziano che ha così ritrovato la brillantezza dei suoi colori - dice Bonino -. Abbiamo eliminato le varie stratificazioni dei restauri precedenti togliendo ogni traccia di sporcizia e quella patina scura dovuta all'imbrunimento dell'ossidazione delle vecchie vernici protettive, prima di rimuovere le antiche foderature che sono state nuovamente reinserite poggiandovi sopra quelle nuove». Il restauro è stato voluto dall'Ente Chiesa Cattedrale e sponsorizzato da un cittadino privato.
TOSCANA - LUCCA. Torna alla luce la Circoncisione
Il dipinto "Circoncisione" di Jacopo Ligozzi, datato 1594, è stato restaurato e sarà visibile al pubblico al Museo della Cattedrale di Lucca a partire da domani. Il quadro, commissionato dalla Compagnia religiosa del Nome di Gesù, rappresenta la circoncisione di Gesù in un tempio. Il restauro, eseguito da Massimo Bonino e la Sovrintendenza, ha eliminato le stratificazioni dei restauri precedenti e ha riportato la brillantezza dei colori del dipinto. Il restauro è stato voluto dall'Ente Chiesa Cattedrale e sponsorizzato da un cittadino privato. Il dipinto è stato trasferito nel Museo della Cattedrale dopo la distruzione dell'oratorio originale.
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