POMPEI. Sarà una Pasqua di passione per i turisti degli Scavi. Nei giorni di Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta i cancelli del sito archeologico più conosciuto, e tormentato, al mondo apriranno con due ore di ritardo. La mancata convocazione dei sindacati per definire il calendario organizzativo dei turni di lavoro degli addetti alla sorveglianza della città sepolta e il mancato pagamento del salario accessorio hanno spinto Cgil, Cisl, Flp, Rdb e Unsa a organizzare tre giorni di assemblee, dalle 8.30 alle 10.30. «Nonostante i continui solleciti - dicono Carolina Iapicca e Antonio Pepe della Cisl - ad oggi le uniche convocazioni pervenute dalla soprintendente hanno riguardato solo i progetti di apertura straordinaria sfuggendo, invece, alle richieste sindacali sulle serie problematiche aziendali. Così come richiesto dal ministro Galan, nel corso della sua visita a Pompei lo scorso 12 aprile, gli abbiamo inviato un documento che elenca gli estremi dellavertenza». I visitatori dovranno così mettere in conto lunghe attese prima di poter entrare nel sito. Intanto, continuano le proposte per «salvare» Pompei. «Un'idea per Pompei» è l'iniziativa promossa da Uil, Feneal e Uila. Una sorta di «do ut des» tra il sito archeologico più visitato al mondo e tutte le aziende piccole e grandi che hanno intenzione di utilizzare il marchio «Un'idea per Pompei» e di adottare un pezzetto dell'antica città. Le aziende potranno effettuare dei versamenti su un conto corrente a sostegno della valorizzazione e la tutela degli scavi. «Non aspettiamo che siano solo i grandi mecenati a "salvare" i nostri siti archeologici - afferma Anna Rea, segretario generale della Uil - ma diventiamo noi tutori e sponsor delle nostre eccellenze. Gli affari e gli affaristi non ci piacciono». La Uil e la Feneal della Campania hanno già acquistato pacchetti di pasta di Gragnano con la busta dell'iniziativa. Dalla vendita di ogni confezione sarà ricavata una percentuale del 20 per cento da dare in donazione all'antica città.