POMPEI - Il rischio di crolli a Pompei è una realtà, ma si sta facendo il possibile per evitarlo. Lo ha detto, in una intervista a Sky Tg24, il ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan: «Può essere che anche domani a Pompei ci sia un altro crollo, è possibile quando c'é un patrimonio così vasto e ci sono pochi fondi. Ma l'importante è metterci tutta la tenacia, le energie e le risorse possibili per evitarlo». Per il successore di Bondi occorre innanzitutto «tutelare» i beni culturali: «La prima cosa di cui deve preoccuparsi lo Stato è la tutela dell'immenso patrimonio culturale che abbiamo ereditato e che lasceremo ai nostri figli e ai nostri nipoti». Galan è, quindi, tornato sulla questione dei tagli alla cultura e ha tagliato corto: «Chi amministra è chiamato a fare delle scelte, è vero. Ma chi sceglie in Italia di tagliare sulla cultura è un pazzo». Nel frattempo la Uil Campania ha lanciato il progetto "Un'idea per Pompei" con cui chiede alle forze imprenditoriali di adottare Pompei per mettere il sito in sicurezza, valorizzare l'interno e l'esterno e creare nuova occupazione. Destinatari le imprese locali, ma anche le grandi aziende nazionali a cui il sindacato chiede di mettere in pratica la responsabilità sociale «che si fa in tutto il mondo meno che in Campania». Primi a rispondere alla provocazione del sindacato, l'azienda Pasta di Gragnano che destinerà a un fondo per Pompei parte del ricavato della vendita al sindacato di circa un migliaio di pacchi di pasta.