Il ministro non lo nominerà sovrintendente del polo museale veneziano, in bilico il Padiglione Italia Bocciato. E, a quanto pare, in via definitiva. La nomina di Vittorio Sgarbi a sovrintendente del polo museale di Venezia è stata rifiutata, senza tanti giri di parole, dal ministro ai Beni Culturali Giancarlo Galan. Sconfitta annunciata, visto che sulla groppa del critico ferrarese grava già una pesante bocciatura della Corte dei Conti, arrivata qualche mese ad annullare la nomina confermata dall'ex ministro Sandro Bondi. Ma ora che Galan ha ufficializzato la sua ferma intenzione di «conferire l'incarico a un dirigente interno all'amministrazione del Mibac» - uno dei sei nomi presenti nel bando - la priorità è un'altra: il padiglione Italia alla Biennale d'Arte 2011. Sgarbi, che lo scorso anno è stato nominato curatore del padiglione direttamente dal ministero, l'ha detto subito dopo aver appreso il rifiuto di Galan: «Mi dimetto, su questo tema mi aspetto che il consiglio dei ministri prenda una posizione che metta in mora il ministro della cultura». E ha aggiunto: «Il mio è il necessario atteggiamento di risposta a tre grandi scorrettezze di Galan: la prima di avermi fatto avvertire dai giornali, la seconda di avermi detto 10 giorni fa che avrebbe fatto la nomina con l'articolo 6, la terza di aver mancato continuità con Bondi». E la palla rimbalza. Dallo stesso Galan è arrivato subito, a Sgarbi, il monito a non dimettersi, e continuare nel suo lavoro alla Biennale: «Nella sua decisione non c'è logica - ha detto il ministro -. Posso capire che Sgarbi si sia infastidito, ma nessuno ostacolerà il suo lavoro alla Biennale. Anzi, io e Baratta cercheremo di dargli tutti gli aiuti possibili». Ma ora è tutto da vedere. Le dimissioni di Sgarbi dal padiglione Italia mettono in allerta il mondo culturale veneziano. In primis, il presidente della Biennale Paolo Baratta, che gli rivolge un invito «pressante» a ripensarci, sottolineando il lavoro positivo svolto finora dal critico: «Nella parte all'interno dell'Arsenale ha già fatto una cosa utile, molto interessante e bella. Spero dunque che ci ripensi e continui. Per la mostra che realizza lì, ha già chiamato vari intellettuali: è un bellissimo esercizio di analisi dello spaccato storico della società italiana e dei suoi rapporti con l'arte».
Sgarbi bocciato da Galan lascia la Biennale
Il ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan ha rifiutato la nomina di Vittorio Sgarbi come sovrintendente del polo museale veneziano. La nomina era stata avanzata dal ministro precedente Sandro Bondi, ma la Corte dei Conti l'aveva annullata. Sgarbi ha annunciato di dimettersi dal padiglione Italia alla Biennale d'Arte 2011, a cui era stato nominato curatore dal ministero. Il presidente della Biennale Paolo Baratta ha invitato Sgarbi a ripensare la sua decisione e a continuare il suo lavoro alla Biennale. Sgarbi ha espresso la sua intenzione di dimettersi e ha accusato Galan di averlo "infastidito" con la sua decisione.
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