Non è stato possibile nominare Sgarbi soprintendente del Polo museale speciale di Venezia, perché non aveva tutti i requisiti di legge: lo ha spiegato il ministro per i beni culturali, Giancarlo Galan, augurandosi che il critico d'arte rimanga però alla guida del padiglione Italia della Biennale da cui Sgarbi si sarebbe dimesso per «ripicca". Nella querelle è intervenuto anche il presidente Baratta: «Spero che ci ripensi. È già stato predisposto il nuovo padiglione, e per questo gli rivolgo un invito pressante ad andare avanti"