La Biennale perduta dal critico d'arte con troppi incarichi Sgarbi: rinuncio, mi hanno cacciato Galan: non c'è nesso con la nomina a sovrintendente ROMA Elenco (certamente lacunoso) degli attuali incarichi di Vittorio Sgarbi. Direttore (dimissionario, e vedremo perché) del Padiglione Italia, designato dal ministero dei Beni culturali, per l'imminente Biennale d'arte di Venezia. Alto commissario della Regione autonoma Sicilia per l'area archeologica di Piazza Armerina (con ricorso presentato per il riconoscimento di Dirigente generale). Consulente per gli acquisti del Maxxi, il nuovo museo nazionale delle arti del XXI secolo, sempre di nomina ministeriale. Sindaco di Salemi, autosospeso e prossimo alle (annunciate) dimissioni. Perché? Per poter partecipare come conduttoreautore su Raiuno a «Il mio canto libero» dal 2 maggio (o sarà il 18 maggio? Le date sono incerte) in prima serata, contenitore-risposta a «Vieni via con me» di Saviano e Fazio. Se non si dimettesse, incapperebbe nell'incompatibilità e nella par condicio. Ancora. Responsabile delle mostre di scultura del prossimo Festival dei due mondi di Spoleto. Curatore di numerose mostre tra cui «Gli occhi di Caravaggio», ora al Diocesano di Milano. Membro del Consiglio direttivo di Palazzo Te a Mantova. Ce n'è per dodici manager culturali. Manca un pezzo importante. Da martedì sera Vittorio Sgarbi non è più candidato alla Sovrintendenza speciale di Venezia. La decisione del neo-ministro Giancarlo Galan è inappellabile e si basa su un solidissimo pilone: una sentenza della Corte dei Conti che ha annullato la precedente nomina di Sgarbi da parte di Sandro Bondi, che lo aveva designato di fatto «per chiara fama», scavalcando i candidati interni all'amministrazione. Ora Galan ha deciso di ascoltare la macchina interna del ministero, di evitare futuri nuovi contenziosi con la Corte dei Conti e di annunciare a Sgarbi che non sarà lui il nuovo sovrintendente di Venezia. Semplicemente perché «non può». Reazione violenta di Sgarbi: «Mi dimetto da curatore del Padiglione Italia e mi dedico solo al Festival di Spoleto. Rinuncio alla Biennale, perché sono stato cacciato da Venezia. Galan non è un ministro, ma un uomo che non sa quello che fa». Ed ecco il punto. Sgarbi-uno (direttore del Padiglione Italia) afferma di non poter sostenere il suo ruolo senza il sostegno di Sgarbi-due, fino a metà marzo sovrintendente a Venezia. Il doppio Sgarbi aveva immaginato un dialogo tra l'arte contemporanea e gli spazi museali come le gallerie dell'Accademia (con l'inserimento di Lucian Freud, Fausto Pirandello, le foto di Elton John e David Hockney) o la Ca' d'Oro (Gino de Dominicis e la Collezione Koelliker) o palazzo Marcello (il Museo della Follia). Tesi sgarbiana: «Il mio è un progetto unitario, la carica di sovrintendente e quella di curatore alla Biennale vanno di pari passo». Infatti il curatore non può muoversi senza i permessi del sovrintendente perché il secondo autorizza gli spazi al primo. Galan non sente ragioni (nemmeno certe telefonate di Berlusconi, però smentite da chi gli è vicino) e procede per la sua strada, sostenuto dalla macchina ministeriale: «Non c'è alcun nesso tra l'incarico di Sgarbi alla Biennale e la mancata nomina a sovrintendente del polo museale veneto. Spero che Sgarbi lo capisca e si convinca a ritirare le dimissioni. Nella sua decisione non c'è logica. Mi auguro di parlargli, anche se non sarà facile». L'atmosfera tra i due è tesissima. Proprio ieri si sono ritrovati alla presentazione del programma del Festival di Spoleto. Sgarbi: «Non vogliono farmi parlare. Vogliono farmi stare zitto perché hanno paura di quello che potrei dire, ma tanto parlo lo stesso». Galan con un cenno fa capire che non c'è problema. Segue lunghissimo intervento di Sgarbi in cui, appunto, rende pubbliche le dimissioni da Venezia (ma ieri sera al ministero non risultavano ancora formalizzate). A Venezia, città «chiave» della nostra cultura nazionale, aspettano un sovrintendente che resti al suo tavolo di lavoro dalla mattina presto alla sera tardi. Le pratiche aumentano ogni giorno. Dal maggio 2010, cioè da quando Bondi nominò Sgarbi scavalcando le regole del concorso, la sovrintendenza vive in uno stato di fibrillazione, tra i mille impegni dell'ormai ex titolare. Il quale tra un mese e mezzo saprà se la Cassazione confermerà o annullerà la condanna a 6 mesi e 10 giorni per falso e truffa aggravata per i certificati medici per malattia ritenuti falsi, prodotti nel 1989-90 quando era funzionario proprio alla sovrintendenza di Venezia. Periodo in cui appariva quasi ogni giorno al «Costanzo show». La vicenda Gli incarichi Vittorio Sgarbi è direttore (dimissionario) dei Padiglione Italia per l'imminente Biennale d'arte di Venezia. Alto commissario della Regione autonoma Sicilia per l'area archeologica di Piazza Armerina, consulente per gli acquisti del Malo, sindaco autosospeso di Salemi, responsabile delle mostre di scultura del Festival dei due mondi di Spoleto, curatore di mostre e membro del Consiglio direttivo di Palazzo Te a Mantova
Corriere della Sera
21 Aprile 2011
✓ Entità verificate
Le dimissioni di Sgarbi e l'attacco a Galan
PA
Paolo Conti
Corriere della Sera
Vittorio Sgarbi, direttore del Padiglione Italia per la Biennale d'arte di Venezia, ha deciso di dimettersi dalla carica a causa di una sentenza della Corte dei Conti che ha annullato la sua nomina da parte del ministro Sandro Bondi. Il ministro Giancarlo Galan ha deciso di non nominare Sgarbi sovrintendente di Venezia, a causa della sentenza. Sgarbi ha anche deciso di rinunciare alla sua posizione di consulente per gli acquisti del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. Il sindaco di Salemi, Sgarbi, ha anche deciso di dimettersi dalla carica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 15 Nov 2002
Urbani: Non venderemo mai i tesori dell'Italia
Corriere della Sera · 25 Gen 2003
Non esageriamo con le lapidi
Corriere della Sera · 24 Apr 2003
2442003 La risposta dei Torlonia
Corriere della Sera · 23 Mag 2003
Un manifesto per non diventare italians
Corriere della Sera · 24 Giu 2003
2462003 - Restauri, tramonta il tabù della ricostruzione
Corriere della Sera · 22 Ago 2003
Ara Pacis dei misteri
Corriere della Sera · 28 Ago 2003
Censura addio, il film sarà autocertificato dal produttore
Corriere della Sera · 20 Set 2003
Beni culturali, al ministero la parola finale sugli abusi
Corriere della Sera · 20 Set 2003
Urbani offre la Musica a Fontana
Corriere della Sera · 2 Ott 2003
Nasce Agenore per l'Unione delle culture
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
Il Tirreno · 21 Apr 2009
TOSCANA - LUCCA.Restaurato un quadro del Paolini
la Repubblica · 21 Apr 2009
PUGLIA - Il contemporaneo invade castelli e musei
L'Arena · 21 Apr 2009
ILLASI. San Rocco, l'oratorio svela i suoi tesori
L'Arena · 21 Apr 2009
ZEVIO. Il cimitero della città perduta
Il Tempo · 21 Apr 2009
ALATRI - Mura ciclopiche, un vanto per la città
la Repubblica · 21 Apr 2009
SICILIA La battaglia alle volpi nella reggia di Ficuzza
Il Tirreno · 21 Apr 2009
LUCCA - URBANISTICA: urge un confronto sul recupero dell'area Gesam
La Nuova Sardegna · 21 Apr 2009
SARDEGNA - Tutto pronto per l'estate tutelati litorali e centri storici
La Nuova Sardegna · 21 Apr 2009
SARDEGNA - Più cubatura a chi demolisce sulla costa
Il Tirreno · 21 Apr 2009
PISA. Ampliamenti? Poche richieste Un flop il piano di Berlusconi
l'Unità · 21 Apr 2009
Toscana, non c'è invasione di cemento
La Nazione · 21 Apr 2009
Toscana 2020: metropoli affollate e ipermercati Il Rapporto Irpet profetizza enormi agglomerati. Ma la Regione rassicura: arriva il piano del paesaggio
Posta della Redazione · 21 Apr 2009
Lettera-appello a Vasco Errani. Piano Casa e tutela
ASCA · 21 Apr 2009
SICILIA: ANTINORO, VALORIZZARE TONNARA FAVIGNANA E COLOMBAIA TRAPANI
Il Tempo · 22 Apr 2009
ABRUZZO - La lista di nozze raggiunge quota 45 Oggi l'elenco a Bondi
Il Tempo · 22 Apr 2009
PESCARA Verifiche sismiche dimenticate nei piani dei Beni culturali
www.articolo21.info · 21 Apr 2009
Alle Regioni: non siate complici di un nuovo scempio
L'Arena · 22 Apr 2009
EDILIZIA. Primo via libera al Piano casa
Il Denaro · 21 Apr 2009
CAMPANIA, rilancio in 5 mosse. Dalla riqualificazione urbana alle agevolazioni fiscali: ecco la ricetta di Pomicino