Lo scenario. Il sindaco Strazzullo: il turismo volano decisivo per l'economia Una caserma vicino all'ingresso ERCOLANO. La città punta molto sul pieno recupero del patrimonio custodito all'interno degli Scavi per un rilancio della città che, magari in futuro, la renda turisticamente indipendentemente dal binomio con Pompei: «La nostra prima missione - confida il sindaco Vincenzo Strazzullo - è mettere i turisti a proprio agio, offrendo loro una rete di servizi e soprattutto sicurezza. Come sindaco mi sento una sorta di custode degli Scavi perché ritengo che il Comune debba fare la sua parte per garantire a turisti e residenti la piena vivibilità della città moderna che sorge intorno al complesso archeologico. Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante sotto questo aspetto e la costruzione di una nuova caserma dei carabinieri a dieci metri dall'ingresso storico degli Scavi segnerà un altro punto a nostro favore». A fronte di un'attrazione come il parco archeologico che da anni segna un trend positivo di visitatori, Ercolano dal punto di vista turistico resta essenzialmente una località «mordi e fuggi»: «Ovviamente scontiamo le conseguenze di una crisi generale, ma in più dalle nostre parti manca la programmazione - confida Luca Ferlaino, presidente del consorzio Costa del Vesuvio che raggruppa una decina imprenditori alberghieri della zona -. In un contesto normale, per il rilancio del turismo servirebbero sicurezza, vivibilità e piani di comunicazione, ma nell'area vesuviana siamo costretti a convivere con la ciclica emergenza dei rifiuti e con l'assenza di un quadro normativo ben definito. È da tempo allo studio della Regione un piano per il turismo in Campania, ma i risultati non si sono ancora visti». Oltre a problemi di natura infrastrutturale, dunque, per invertire la rotta che vede il pernottamento in città di una bassissima percentuale di turisti, occorrerebbero progetti a medio-lungo termine: «È necessario un Piano Marshall per il turismo - sintetizza Ferlaino -. Il rilancio del settore deve essere una priorità assoluta, dato che rappresenta l'unica risorsa di questo territorio». Le bellezze naturali come il Vesuvio e culturali come gli Scavi, comunque, continuano ad esercitare il proprio appeal su visitatori provenienti da mezzo mondo. «Ogni giorno - racconta Domenico Cuciniello, presidente della Pro loco Herculaneum - attraverso i nostri uffici passano centinaia di turisti e tutti restano sbalorditi dallo scenario degli Scavi, ma anche dalla ricchezza delle nostre tradizioni enogastronomiche. Riuscire a organizzare un sistema integrato di servizi destinati ai turisti sarebbe un'ottima soluzione per il rilancio economico della città».