Piccoli fogli ingialliti con disegni a matita, penna e inchiostro color seppia, che raffigurano cavalli, corpi muscolosi, teste maschili e femminili, architetture. Segni perfetti, ora più sfumati e delicati, ora più calcati e irruenti. È un confronto tra giganti quello che, per la prima volta, riunisce i disegni di Leonardo e di Michelangelo. Un "derby" tra geni, in nome di una supposta e romanzata rivalità, ospitato al museo di Casa Buonarroti. Dove Leonardo e il più giovane Michelangelo (nato nel 1475, 23 anni dopo il già famoso "rivale") si fronteggiano con 12 disegni dell' uno - giunti a Firenze dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, depositaria di 2300 disegni del Codice Atlantico e altri fogli, ossia del più ricco patrimonio grafico leonardesco - e 10 dell' altro, scelti tra gli oltre 200 custoditi nell' archivio Buonarroti. Una sfida che si rinnova nel nome de La scuola del mondo, titolo della mostra che prende il nome dalla definizione che Benvenuto Cellini dette ai cartoni preparatori che i due maestri del Rinascimento avevano dipinto per realizzare i monumentali affreschi celebrativi delle vittorie fiorentine nella Sala del Gran Consiglio di Palazzo Vecchio, oggi Salone dei Cinquecento. Due prototipi perduti, diventati talmente famosi da essere copiatie studiati da tutti gli artisti contemporanei, strumenti appunto imprescindibili di quella "scuola del mondo" che i due geni rappresentarono con i loro disegni. E se ancora oggi si cerca la perduta "Battaglia di Anghiari" nelle pareti del Salone di Palazzo Vecchio, commissionata dalla Signoria fiorentina nel 1503 a Leonardo, incaricato di raffigurare la vittoria contro i milanesi nel 1440, al contrario Michelangelo non fece in tempo a realizzare nel 1504 la "Battaglia di Cascina" (che vide i fiorentini sconfiggere i pisani nel 1364) di cui concepì, prima di partire per Roma, solo quel cartone poi perduto. Due capolavori di cui restano solo le copie, in cui i due maestri si confrontarono con grovigli di cavalli e figure di guerrieri e "ignudi" eroici in battaglia. Le stesse che compaiono nei fogli in mostra, con lo studio di un cavallo per la "Battaglia di Anghiari", di un nudo di schiena riferito a quella di Cascina. Possenti schiene di cavalli, corpi e volti con tratti anatomici perfetti, e poi progetti di fortificazioni, schizzi di fontane che testimoniano l' ingegno supremo nel primato del disegno, in quei tratteggi strumento di ogni artista. Due stili e paradigmi diversi, improntati a tecniche e visioni del mondo diverse, analizzati dai curatori Pietro C. Marani per Leonardo e Pina Ragionieri, direttrice di Casa Buonarroti per Michelangelo. «Per Leonardo il disegno è indagine scientifica, sperimentazione, esercizio intellettualistico. Per Michelangelo il disegno è trasfigurazione, progettazione simbolica» osservano i due studiosi. La rassegna aperta da oggi al 1 agosto (via Ghibellina 70, 10-17, chiuso martedì, 6,50 euro, 8 euro cumulativo con il complesso di Santa Croce, info 055241752-www. casabuonarroti. it) anticipa quella che si terrà prossimamente a Roma ai Musei Capitolini, e nasce dalla collaborazione con MetaMorfosi, associazione di Pietro Folena, che per 6 anni ha l' esclusiva di organizzare eventi in Italia e nel mondo con il patrimonio di Casa Buonarroti. «Accordo che ci permette di incassare 180 mila euro all' anno, un terzo del nostro bilancio» ha spiegato il presidente della Fondazione museo Eugenio Giani.
FIRENZE - Leonardo vs Michelangelo I disegni perfetti e la sfida infinita dei geni rivali
Un' mostra al museo di Casa Buonarroti a Firenze riunisce i disegni di Leonardo e Michelangelo. I disegni sono stati scelti tra quelli custoditi nella Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e nell'archivio Buonarroti. La mostra, intitolata "La scuola del mondo", esamina la rivalità tra i due artisti e i loro stili e paradigmi diversi. I disegni mostrano cavalli, corpi muscolosi, teste maschili e femminili, architetture e progetti di fortificazioni. I curatori analizzano i disegni come espressione dell'indagine scientifica di Leonardo e della trasfigurazione di Michelangelo. La mostra è aperta fino al 1 agosto e anticipa una mostra simile a Roma.
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