Un museo a Pisa dedicato alle navi romane sarà la seconda Fondazione a nascere in Italia, dopo quella del museo delle Antichità egizie di Torino. Saranno esposti i relitti di navi romane, scoperti in un antico porto a San Rossore, vicino a Pisa, durante i lavori commissionati dal ministero per le Infrastrutture al fine di ampliare la stazione del paese. Dunque, il ministro Urbani, sfruttando il nuovo Codice, si appresta a sperimentare sul campo, come avviene per i principali musei del mondo, nuovi modelli di gestione in cui Stato, Regione ed enti locali collabo-rino insieme. Dopo Pisa infatti, il ministero dei Beni culturali pensa di mettere in cantiere nuove Fondazioni, a cominciare dagli Uffizi (dopo aver portato a termine il piano di ampliamento degli stessi) e dal museo di Brera. Il nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio, in vigore dal 1 maggio 2004, sembra ormai destinato a far cambiare lo scenario nella regolamentazione dei musei e delle aree archeologiche. Con l'istituzione di nuove Fondazioni si pensa di riuscire a convogliare nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio artistico ulteriori risorse provenienti dal privato e dalle realtà locali. Nel museo egizio di Torino i privati entro un anno, sulla base di un documento preliminare di progettazione, devono erogare un fondo iniziale di tre milioni di euro e successivamente non meno di 50 milioni per procedere alle prime opere di ristrutturazione. Le cifre previste per le nuove Fondazioni in cantiere di certo, non dovrebbero essere da meno.