HA 160 milioni di anni, è il coccodrillo marino più antico del mondo, ed è a Bologna. La recente scoperta annunciata alcuni mesi fa è ora una mostra che metterà a disposizione del pubblico anche una mummia di coccodrillo ospitata al Museo Civico Medievale. Ribattezzato il Drago di Nettuno, un modellino che lo riproduce fedelmente, lungo 4 metri e mezzo e con 72 denti, e le lastre del fossile ritrovato casualmente nel 1956 durante alcuni lavori stradali, saranno visibili da oggi fino al 19 giugno al Museo Geologico «Giovanni Capellini» di Bologna. La scoperta nel 2010 è stata effettuata da Federico Fanti, un ricercatore bolognese, e ha avuto un' eco su tutte le più importanti riviste scientifiche mondiali. Il Drago di Nettuno visse nel Giurassico, quando i coccodrilli erano temibili predatori che vivevano nel mare. Articoli sul National Geographic e sulla pagine della sezione scientifica del New York Times, sono apparsi recentemente per illustrare la felice intuizione di Fanti. Che ha visionato con più cura quelle lastre radiografiche già al museo da mezzo secolo, che parevano solo appartenere ad un grosso vertebrato da grandi denti e forzute mandibole. Gli studi e la comparazione l' hanno invece identificato, come il più antico rappresentante di una famiglia di rettili. Gli ambienti scientifici lo hanno ribattezzato Neptunidraco, il Drago di Nettuno, e che si trovasse a qualche centinaia di metri dalla statua del Gigante del Giambologna, è una coincidenza che fa sorridere. I due coccodrilli che arrivano dal passato si mostreranno insieme, anche grazie alla collaborazione dei due musei cittadini: molto interessante anche la mummia di coccodrillo appartenente alla collezione Cospi, con ogni probabilità arrivato dall' Egitto che onorava come una divinità il temibile rettile, considerato un simbolo della potenza del Faraone. Inaugura oggi alle16. Orari 9-13 feriali; 10-18 festivi. E' richiesto un contributo di 2 euro.