QUANDO scende dall' auto, si scusa: «Sono in jeans e maglione perché vengo dal lavoro - dice - io faccio anche politica, come servizio, ma sono un imprenditore. Arrivo direttamente dai miei cantieri edili, mi occupo di grandi ristrutturazioni». Onorevole Bonomo, da un mese è però sulle pagine di cronaca giudiziaria dei giornali chiamato in causa per altri affari, nel settore fotovoltaico, che avrebbe condiviso con il deputato del Pd Gaspare Vitrano, finito in carcere. Ha avviato o no queste altre imprese? «Innanzitutto, mi permetta di manifestare la mia solidarietà a uno dei pm che stanno conducendo l' indagine, il dottore Maurizio Agnello, che dai giornali ho appreso essere stato minacciato. Io so cosa vuol dire, "sappiamo dove va a scuola tuo figlio". In che senso? «Anni fa, ho denunciato a Catania e Siracusa degli estorsori, li ho fatto anche arrestare. Per molti mesi, ho vissuto sotto tutela». Adesso, però, è chiamato in causa da un supertestimone, l' ingegnere Piergiorgio Ingrassia, per aver gestito con Vitrano delle società occulte nel settore del fotovoltaico. «Nel 2006, io ho avuto solo un' intuizione: la produzione di energia pulita è il motore del nostro sviluppo. Quando nel 2008 fui eletto per la prima volta all' Ars e conobbi Vitrano, allora mio compagno nel Pd, fu naturale parlare con lui di economia. Gaspareè la persona più buonae più onesta che abbia mai conosciuto. Decidemmo di tentare insieme un' esperienza di impresa». Ma perché scegliere un politico come socio in un' attività che richiede tante specializzazioni? «Gaspare era ormai diventato un amico. Lui si sarebbe occupato delle problematiche, e sono tante in questo settore, della Sicilia occidentale. Io avrei seguito la Sicilia orientale». E perché creare delle società occulte? «Non sono mai esistite. Perché poi la mia idea non si concretizzò. E il progetto fu portato avanti da Vitrano con altri imprenditori». Ovvero, i suoi nipoti, Marco e Luca Sammatrice. «Sono soprattutto imprenditori importanti del Siracusano, che si occupano di commercializzazione di moto e di edilizia». Mi sta dicendo che lei non partecipò agli investimenti? «Non partecipai per motivi personali, perché erano necessari molti capitali. Mi limitai ad accennare ai miei nipoti quell' opportunità. Naturalmente, Gaspare mi chiese di loro, e non potei che parlargliene bene. Così, come lui parlò bene del suo tecnico, l' ingegnere Ingrassia». Siè mai occupato, in qualità di deputato, delle pratiche di quelle società? «Non sono mai andato nella sede di un Comune o di una Provincia, alla Regione o alla Sovrintendenza, per chiedere qualcosa. E che io sappia, neanche Gaspare l' ha fatto». Ingrassia dice il contrario. Parla di tangenti che gli sarebbero state imposte da lei e da Vitrano. «Io ho denunciato gli esattori del pizzo, non potrei mai chiedere una tangente. Ingrassia era solo un socio di alcune società, che ha distribuito gli utili previsti in bilancio. O meglio, avrebbe dovuto, perché molti li ha tenuti per sé. E non vorrei che adesso stesse sfruttando questa situazione». Per la Procura e per il gip, Ingrassia è attendibile. «E io risulto non indagato. Da un mese chiedo però alla Procura di essere ascoltato, per portare 10 faldoni di documenti a mia difesa». I legali di Bonomo - l' avvocato Piero Amara e il professore Angelo Mangione - torneranno presto in Procura: «La difesa di Vitrano aveva chiesto l' audizione di Bonomo, nell' ambito di loro indagini - spiegano - Abbiamo detto di no, per rispetto ai pm». Dice Bonomo: «Da un mese tengo il telefonino spento e non vengo a Palermo perché non si possa neanche ipotizzare che voglio inquinare le indagini. Non è giusto lasciarmi in questo limbo».
SICILIA - Bonomo: 'Non ho mai preso tangenti sul fotovoltaico nessuna società segreta'
Il deputato Bonomo è stato chiamato in causa per aver condiviso con Gaspare Vitrano, un altro deputato, imprese nel settore del fotovoltaico. Bonomo sostiene di non aver partecipato agli investimenti e di aver solo accennato ai suoi nipoti come potenziali soci. Vitrano è stato arrestato per i suoi impianti di fotovoltaico. Bonomo afferma di non aver mai partecipato a pratiche di tangenti e di aver denunciato gli estorsori. Il suo avvocato sostiene che Bonomo non debba essere ascoltato dalla Procura. Bonomo chiede di essere ascoltato per portare documenti a sua difesa.
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