«PER l' arcadica bellezza del sito, una vallata che ha pendii dolcissimi, i quali, ancor più che alla Sicilia, fanno pensare alla Toscana». Le parole del grande storico dell' arte Cesare Brandi tratteggiano con efficacia una Sicilia eccentrica. Abbandonate le arsure della Sicilia abusata, quella delle pianure assolate gattopardiane, i boschi dei monti Erei appaiono come una singolare visione. Piazza Armerina deve gran parte della sua notorietà alla villa romana del Casale (aperta dalle 9 alle 16,30, biglietto 5 euro, info: 339 2657640). Il sito archeologico dista quattro chilometri dalla città. Oltre quattromila metri quadrati di pavimenti mosaicati, quasi cento milioni di tessere policrome in marmo, impreziosiscono una dimora nobiliare risalente al IV secolo dopo Cristo. Dopo cinque mesi di chiusura, la villa è stata parzialmente riaperta il mese scorso. Domani dalle 13 un altro passo importante verso il completo restauro: si potrà infatti ammirare la basilica, la stanza principale in cui il padrone della villa riceveva gli ospiti, finora mai aperta al pubblico, con il nuovo tetto a cassettoni, la copertura nella zona absidale interamente in lego e il pavimento restaurato. Altrettanto interesse merita la visita al centro storico della città. Un' acropoli barocca, come amava definirla Elio Vittorini. Tra le dimore nobiliari del centro storico, spiccano i rimandi alla permanenza delle milizie normanne, come la chiesa di San Martino di Tours, risalente al XI secolo. Il quartiere Monte è dominato dalla cattedrale che custodisce una quadreria di grande pregio e una croce lignea di scuola Antonelliana. Poco distante, il Collegio dei Gesuiti, ove studiò, il missionario Prospero Intorcetta, primo traduttore occidentale di Confucio. Il cuore del centro storico è piazza Garibaldi con il palazzo del Senato di città, mentre l' omonima via ospita il museo della civiltà mineraria (Lega degli zolfatai, via Garibaldi 27, telefono 0935 85185). A cinque chilometri da Piazza Armerina è possibile visitare un insediamento del IV secolo dopo Cristo, Philosophiana, una statio che sorgeva lungo l' itinerario che conduceva da Catania ad Agrigento (visite gestite dai Gruppi archeologici d' Italia, telefono 339 1483594). Infine,a dieci chilometri dalla città c' è il parco archeologico della miniera di Grottacalda-Floristella (telefono: 0935 958105).