Il cantiere. Occuperà ottomila metri quadrati di superficie. Il Comune ha investito 46 milioni di euro Il progetto dell'archistar Chipperfield sarà inaugurato nel 2012 La scheda Il progettista David Chipperfield, 57 anni è l'architetto inglese che ha disegnato la "Città delle culture extraeuropee» tra gli spazi ex Ansaldo di via Tortona I lavori e la spesa La bonifica dell'area è iniziata nell'autunno del 2008. Costo del museo: 46 milioni Piazza dei popoli uniti. Superato il cancello, salendo lo scalone, ai piedi della «lanterna» di ferro e cristallo. Eccola, sta nascendo: «È la metafora architettonica dell'incontro. Un luogo aperto. Anima della Milano multietnica. Simbolo di pluralità e partecipazione». Una fabbrica del dialogo nel cuore immobile della città operaia. Via Tortona 56. Nei capannoni dell'ex Ansaldo, archeologia industriale primo Novecento. La «Città delle culture extraeuropee» è un disegno di corti, sbalzi, corridoi. Un «flore» di cemento grezzo, rivestito di zinco, bagnato da luce naturale. L'archistar inglese David Chipperfield guida la visita al cantiere La visita al cantiere Procedono i lavori in via Tortona. Sopra: lo scheletro della «lanterna». Sotto: come sarà il nuovo museo (foto Cattaneo) che immaginava già nel 199g, l'anno in cui vinse il concorso del Comune, e quasi non ci sperava più neppure lui: «Il museo sarà pronto nel 2012». Un centro di produzione culturale «duttile», flessibile, con una parte espositiva semipermanente: «Non dev'essere un luogo spento, ma creativo. Vivo». Magari persino «fluido», visto che nel comitato scientifico tra gli altri siede il sociologo Marc Augé. Il percorso museale è ormai definito. Arrivando, a sinistra la caffetteria. A destra la biblioteca di studio e il bookshop. Salendo, ai piani: le sale museali (oltre 2.100 metri quadri) attorno alla «lanterna» illuminata h24 (protetta da un doppio guscio di vetro), e poi l'auditorium-teatro (300 metri quadri), l'arena per eventi (335), e i laboratori didattici (210). In alto, al quarto: un ristorante con cucina etnica, bar e patio. Sotto, non si vedono, ma saranno utili: 173 posteggi interrati. «Gli oggetti serviranno per dibattere sui processi culturali-storici, e sull'attualità. Le esposizioni stabiliranno un contatto tra Milano e il resto del mondo», racconta l'architetto. Le collezioni sono di proprietà del Comune (quasi tutte relegate, oggi, nei depositi del Castello Sforzesco) e i pezzi mancanti saranno chiesti all'estero. Oltre 7 mila oggetti copriranno alla fine un arco cronologico che va dal Perù del 900 a. C. all'inizio del Novecento nostro. Uno spaccato della storia precolombiana. Il nucleo islamico. E spingendo i confini in là: Cina, Giappone, Sud-Est Asiatico, Oceania. Strumenti musicali, cappelli, ventagli. «Non vogliamo raccontare l'Africa degli africani, o l'America degli indiani. Ma analizzare i punti di contatto». In una visione scientifico-sentimen-tale si dice: «Costruire significati». I lavori sono iniziati nell'autunno 2008, dopo quasi un decennio d'attesa. Scavi, ruspe, bonifiche ambientali: c'erano metalli pesanti, nel sottosuolo. Il cantiere «edile» è partito nel settembre scorso e in sette mesi ha già alzato l'edificio fino alla cima, il tetto è a 26 metri d'altezza Nel complesso, il «Centro delle culture» del mondo occupa circa 8 mila metri quadri. Imponente. Maestoso. Il Comune ha investito 46 milioni di euro: «Sarà un polo culturale unico» sorride, durante la visita al cantiere, il sindaco Letizia Moratti. L'assessore Massimiliano Finazzer Flory, che l'accompagna, ha lo slogan pronto per il lancio: «Sarà l'Onu delle culture unite». Lo studio dell'architetto Chipperfield consegnerà il museo entro la fine del 2011, completato: «Gli spazi sono separati da moduli espositivi spiega il progetti sta inglese per consentire al visitatore di passare in maniera chiara da una sezione all'altra». La casa delle culture sarà allestita e inaugurata nel 2012. Un'appendice del complesso industriale, già ristrutturata, sarà presto affidata alla tradizione delle marionette della famiglia Colla. Il fronte dei vecchi edifici su via Tortona, la prefacciata della «Città delle culture», sarà invece toccato in un secondo momento, dopo il 2012: «Rinascerà con la moda e il design».
Milano. Nasce all'ex area Ansaldo il museo delle culture del mondo
Il museo della Città delle culture extraeuropee di Milano, progettato dall'architetto inglese David Chipperfield, sarà inaugurato nel 2012. Il progetto, che coprirà circa 8.000 metri quadrati, è stato realizzato con un budget di 46 milioni di euro. Il museo sarà un centro di produzione culturale duttile, con una parte espositiva semipermanente e una biblioteca di studio e un bookshop. Sarà composto da diverse aree, tra cui le sale museali, l'auditorium-teatro, l'arena per eventi e i laboratori didattici. Il museo sarà anche dotato di un ristorante con cucina etnica, bar e patio. Le esposizioni stabiliranno un contatto tra Milano e il resto del mondo, racconta l'architetto.
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