Oltre 1.700 mq di spazi espositivi curati dall'architetto Bruno Un'oasi di bellezza fra torri e mura dell'antica «Mediolanum» Era un'opera attesa almeno dal 1965, quando le raccolte d'arte antica - romana e altomedievale - del Castello vennero trasferite nella sede di Corso Magenta, rimasta finora non adeguata alla bellezza dei reperti , soprattutto, agli standard museali cine ci si aspetta da una capitale culturale come Milano. Da oggi, pero, il Museo Archeologico milanese riapre alla città con una veste (e una realtà) del tutto nuova, frutto di un progetto ambizioso e impegnativo di riallestimento tecnologico, intrapreso al riparo dai clamori mediatici, curato da uri «archistar» della museologia contemporanea qual è Andrea Bruno, cui si deve il ridisegno nonché l'ampliamento degli spazi espositivi, ora incrementati di ulteriori 1.700 mq. Gli ambienti risultano in pratica raddoppiati: le vecchie sale - comunque rinnovate nel design e negli apparati didascalici - sono infatti collegate a una nuova palazzina in Via Nirone grazie a una passerella lignea all'aperto, che attraversa il chiostro interno del museo e le mura romane. Una vera oasi di quiete, di verde, di cultura, che forniscono l'atmosfera ideale per scoprire e conoscere le memorie fondative di Milano. Infatti, l'Archeologico ha un pregio che pochi musei possono vantare: quello di sorgere nel luogo deputato, fra i segni urbanistici della storia: è collocato in un contesto architettonico davvero unico, l'ex convento del Monastero di San Maurizio Maggiore, risalente all'VIII-1X secolo d.C., dove sono ancora ben visibili le vestigia della Mediolanum romana. L'area museale racchiusa tra via Nirone, corso Magenta, via Luini e via Ansperto, costituisce la collocazione perfetta per le collezioni che documentano l'età antica della metropoli. Tutto il complesso degli edifici, dall'epoca romana in poi, si è conservato proprio perché venne inglobato nel Monastero, diventando uno dei più ricchi e meglio conservati sedimi archeologici della Lombardia. L'itinerario del Museo comincia dalla sede di corso Magenta (rimane qui l'ingresso al pubblico), che ospita prevalentemente reperti della Milano antica, e prosegue nella nuova ala di via Nirone con tre sezioni dedicate rispettivamente alla Lombardia Altomedievale, al mondo Etrusco ed Ellenico. Al piano rialzato, uno spazio riservato a mostre temporanee, conferenze, didattica. Mimmo Paladino ha donato al Comune un «Dormiente», figura giacente in terracotta con dimensioni al naturale: la scultura è stata collocata, d'accordo con l'artista, al piano terra della torre poligonale romana, circondata da affreschi medievali.