POMPEI come Ercolano? L'équipe affiatata di questi dieci anni potrebbe continuare il suo lavoro con altri fondi anche pubblici? «Ercolano è un progetto culturale senza intenti commerciali». Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente da pochi mesi, conta per lavorare sull'arrivo dei 30 nuovi archeologi e architetti previsti dal decreto ministeriale. «La prima ricchezza di un'amministrazione sono le risorse umane: gli ultimi archeologi a Napoli sono entrati nel 1999. Poi avremo il problema del personale di custodia: in 5 anni ci saranno tanti pensionamenti da rendere la situazione allarmante». Intanto la priorità è la manutenzione programmata «che vada nel senso della messa in sicurezza dell'area archeologica, poi a mano a mano arriveranno le risorse». Il ministro Galan ha auspicato di quadruplicare il numero dei visitatori. «Nel rispetto della tutela e mai disgiunta da questa», sottolinea l'archeologa. In arrivo un museo anche per le navi trovate nello scavo del metrò: «Va coinvolto il Comune per un Museo della città che riguarderà anche il contesto topografico del porto». Novità anche sul Museo archeologico: «Nel braccio nuovo con fondi regionali sarà creato un auditorium e un'area servizi, ma attendiamo un nuovo finanziamento per una sala per esposizioni temporanee».