ROMA Con una scelta adottata in totale solitudine, come sottolineano i suoi collaboratori, ieri il ministro per i Beni culturali Giancarlo Galan ha scritto a Vittorio Sgarbi, spiegandogli perché ha deciso che non sarà lui il nuovo sovrintendente al polo museale speciale di Venezia e che la scelta cadrà su un dirigente interno all'amministrazione. Dopo la sentenza della Corte dei Conti, Galan ha capito che non esistevano le condizioni per affidare l'incarico al di là dei candidati concorrenti al bando e che hanno i titoli necessari secondo la legge: Galan avrebbe dovuto affrontare nuovi ricorsi e probabili nuovi invalidamenti, com'è avvenuto con l'ultima nomina di Sgarbi, dichiarata illegittima proprio dalla Corte dei Conti. In una lettera, Galan chiede a Sgarbi di non aprire nuovi contenziosi: «Sono certo che in cuor tuo sai che la scelta compiuta è l'unica percorribile, se si vogliono evitare ulteriori ritardi e contenziosi che in questo momento non gioverebbero a nessuno». Quanto al suo incarico di responsabile del padiglione Italia alla Biennale gli assicura massima collaborazione: «Un obiettivo cui darò il mio più convinto sostegno, trattandosi di un progetto di grande rilievo per l'edizione 2011 della storica manifestazione... La mia e la tua lunga attività politica ci insegnano che non sempre gli obiettivi si possono perseguire attraverso le normali procedure amministrative».