VENEZIA Pronto a bloccare tutto. Il concorso e anche il Padiglione Italia della Biennale. Vittorio Sgarbi annuncia battaglia per il posto di soprintendente al polo museale veneziano. «Ho più titoli di tutti, è bene che Galan lo sappia dice il critico mandando al ministro un messaggio chiaro in vista della nomina Non voglio passare per chi usurpa il posto ma non ha i titoli. Se Galan si fa intimidire dalla Corte dei Conti ci penso io, forse non l'ha ancora capito che io ho tutti i titoli». Il nodo è la sua qualifica di dirigente. Per il critico e per il pool dei suoi legali che hanno già fatto richiesta di equiparazione in Tribunale (la risposta non è ancora arrivata) il titolo di Alto commissario per i restauri della Villa del Casale di Piazza Armerina, in Sicilia, lo metterebbe al livello di un dirigente «come Roberto Cecchi». E dunque dice Sgarbi sopra tutti gli altri. «Il giudizio sull'equiparazione è pendente - spiega ancora Sgarbi occorre che venga indicato in modo chiaro. Se Galan sceglie me non ci sono problemi. Se no invalido il concorso, chiedo di sospendere tutto in attesa dell'equiparazione e valuto anche l'eventualità di mollare la Biennale. I due progetti erano pensati insieme».
Venezia, Soprintendenza. Sgarbi avverte Galan
Vittorio Sgarbi, critico d'arte, ha annunciato di essere pronto a "bloccare tutto" per ottenere il posto di soprintendente al polo museale veneziano. Ha inviato un messaggio al ministro Galan, affermando di avere più titoli di tutti e di non voler passare per chi usurpa il posto. Sgarbi sostiene che il titolo di Alto commissario per i restauri della Villa del Casale di Piazza Armerina lo metterebbe al livello di un dirigente come Roberto Cecchi. Ha richiesto che il ministro Galan lo equipari al livello di un dirigente, altrimenti chiede di sospendere il concorso e di invalidare la Biennale. Sgarbi ha anche affermato che i due progetti erano pensati insieme.
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