Pressing su Galan per la nomina a soprintendente Vittorio Sgarbi e il ministro ai Beni culturali «La nomina a soprintendente del polo museale veneziano deve arrivare al più presto, altrimenti è a rischio anche la partecipazione italiana alla Biennale, visto che molte delle iniziative previste devono svolgersi in luoghi controllati dalla Soprintendenza, come Palazzo Grimani e Palazzo Marcello. Ma voglio che la mia candidatura venga valutata come le altre senza essere considerata come quella di un esterno visto che sono Alto Commissario della Regione Sicilia per Piazza Armerina, un incarico per legge equiparato a quello di un soprintendente. Se ciò non dovesse avvenire, il mio avvocato è pronto a far partire una diffida al Ministero dei Beni Culturali per una nomina diversa, con il possibile annullamento di essa». Vittorio Sgarbi non ci sta, sente puzza di bruciato e preme il neoministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan perché arrivi subito alla sua nomina chiuso il bando con altre sei candidature superando i dubbi legati proprio ai precedenti pronunciamenti della Corte dei Conti. «Ho parlato anche ieri a lungo della questione con Berlusconi spiega Sgarbi - e a me non interessa essere nominato da altre parti, intendo tornare a Venezia per completare il lavoro che ho iniziato- I miei titoli sono superiori a quelli di tutti gli altri candidati, non c'è discussione. Spero che Galan all'inizio della prossima settima faccia la nomina, perché non c'è più tempo da perdere». La "patata" ora è nelle mani del ministro, che deve decidere se dire no a Sgarbi pronto a scatenare una vera e propria «guerra» o fare come Bondi, con il rischio che la Corte dei Conti intervenga per la terza volta.