Ilaria Borletti Buitoni presidente del Fai Siamo così abituati a vivere nel Paese più bello del mondo, che spesso ci dimentichiamo che l'Italia è un grande e sorprendente museo a cielo aperto. Siamo circondati dalla bellezza e spesso ci accade di 'frequentarla" senza consapevolezza, senza rendercene conto. Ecco, uno degli obiettivi del Fai è proprio quello di sensibilizzare gli italiani a guardare l'Italia: stimolando la coscienza di vivere in mezzo alla bellezza, si può infatti regalare a tutti uno sguardo diverso, più attento, per conoscere meglio ciò che abbiamo davanti tutti i giorni. Aprire bene gli occhi, conoscere è un meccanismo importante per far crescere in tutti noi il desiderio di tutelare tutta la bellezza che ci circonda. Perché solo tutelando questo straordinario patrimonio, sempre più minacciato dalla crisi economica e dall'indifferenza, si potrò salvarlo dal degrado e dalla cementificazione. Non è un caso che il simbolo della Giornata Fai di Primavera l'appuntamento di piazza della nostra Fondazione che si tiene l'ultimo weekend di marzo - sia un occhio: un occhio che serve non solo a vedere fisicamente, ma anche a guardare con la mente e con l'anima. Un occhio che rappresenta il senso di un'educazione sentimentale, artistica e culturale, che il Fai persegue da anni per raggiungere l'obiettivo più importante: mettere a disposizione di tutti non solo la bellezza, ma la possibilità di un arricchimento interiore che migliori la qualità della propria vita. Il dramma in cui si trova il nostro patrimonio culturale è dovuto alla disattenzione della classe politica. Soltanto attraverso un coinvolgimento in prima persona dei cittadini si potava arrivare ad un superamento di questo disinteresse. Compito del Fai è quello di educare i cittadini. Perché il danno arrecato al patrimonio culturale del nostro Paese è un danno all'identità stessa del Paese. In Italia il Fai conta 80mila soci contro i 3 milioni e mezzo dell'Inghilterra, con questi numeri non possiamo fare molto di più. L'arte e la bellezza sono fattori di crescita civile e morale per un Paese: soltanto dandoci da fare tutti potremo ottenere i risultati sperati. Per questo motivo vorrei fare un appello a tutti gli italiani: aderire alla nostra Fondazione è sentirsi parte di un popolo che ama e difende il patrimonio artistico e naturalistico italiano, una sensazione di forza data proprio dalla consapevolezza di essere protagonisti della tutela del bello.