RIAPRE il Decumano Massimo di Ercolano. La cerimonia di riapertura della strada principale dell'antica città romana si svolgerà domani, preceduta da una presentazione informativa nell'area degli scavi. Sarà anche l'occasione per celebrare i dieci annidi attività dell'Herculaneum Conservation Project, frutto di una collaborazione fra il Packard Humanities Institute, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e la British School at Rome per la salvaguardia dell'antica Ercolano. Si tratta di un'inedita cooperazione pubblico-privata che, grazie all'impegno nel lungo periodo, è riuscita ad arrestare e a ridurre drasticamente il grave degrado in cui versava il sito archeologico alla fine del ventesimo secolo. La riapertura del Decumano Massimo, a conclusione di una serie di imponenti lavori realizzati negli ultimi anni, segna la tappa conclusiva nel processo di restituzione al pubblico delle arterie che compongono il reticolo urbano, senza più barriere nè segnali di «vietato l'ingresso». Per la prima volta dagli anni Ottanta le strade dell'antica Ercolano sono ora tutte aperte al pubblico. Nei prossimi anni i lavori continueranno con la riapertura di ulteriori aree, tra cui la Casa del Rilievo di Telefo e l'Antica Spiaggia, con il percorso che condurrà fmo alla Villa dei Papiri. Molte delle lezioni apprese nell'ultimo decennio grazie all'Herculaneum Con-servation Project sono potenzialmente applicabili ad altri siti archeologici, citiamo la messa in sicurezza di un sito a rischio, il miglioramento dell'accesso, un sistematico drenaggio delle acque, il rilancio di un criterio sistematico nella manutenzione.
ERCOLANO Ercolano, domani riapre il Decumano
La cerimonia di riapertura del Decumano Massimo di Ercolano si svolgerà domani, segnando la tappa conclusiva nel processo di restituzione al pubblico delle arterie che compongono il reticolo urbano. La strada principale dell'antica città romana è stata chiusa per lavori negli ultimi anni, ma ora è aperta al pubblico. La riapertura è il risultato di una collaborazione fra il Packard Humanities Institute, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei e la British School at Rome. L'Herculaneum Conservation Project ha lavorato per dieci anni per salvaguardare il sito archeologico, riducendo drasticamente il degrado.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo