I lavori affidati a «Italiana costruzioni» Un piano da 26 milioni Sulla gara l'ombra di due ricorsi al Tar «Italiana costruzioni spa» eseguirà i lavori di ristrutturazione di Villa Reale. Entro la primavera del 2014 le operazioni saranno concluse e in estate l'ex reggia sabauda verrà aperta al pubblico. Costo totale dell'operazione: 25,7 milioni di euro, 17,2 a carico di Regione Lombardia, il resto del gruppo privato. Dopo i veleni e le tensioni scaturite dal consiglio comunale di giovedì che ha dato il via libera al recupero del monumento con una maggioranza ristretta, ieri al Teatrino della Villa è stato annunciato il vincitore del bando di gara indetto da Infrastrutture Lombarde, il braccio operativo del Pirellone. Il progetto, che ha sollevato polemiche per il coinvolgimento del privato giudicato troppo invasivo dai partiti del centro sinistra e dal coordinamento di associazioni ribattezzato «La Villa è anche mia», è stato difeso a spada tratta dal presidente Roberto Formigoni, contestato al suo arrivo da una cinquantina di ragazzi del centro sociale Boccaccio. «Il privato qua dentro non farà un bunga bunga bis commenta il governatore . Al contrario valorizzerà la struttura, garantendo manutenzione e gestione». Il recupero coinvolgerà parte dell'ala nord e tutto il corpo centrale. I primi due piani saranno destinati ad attività culturale, il Belvedere a ristorante. E per convincere anche i più scettici che il privato non fagociterà la Villa, Regione Lombardia ha chiamato in causa Alain Elkann, intervenuto con un breve video, e lo storico Alan Jones, che ha ricordato come anche i grandi musei americani, dal Getty al Moma, siano sovvenzionati da privati. Italiana costruzioni, oltre a investire 8,4 milioni di euro, si farà carico della manutenzione e gestirà la Villa per i prossimi 22 anni (due sono di lavori). In cambio, corrisponderà un canone fisso di 60 mila euro all'anno (contro i 30 mila di base) e alla fine la spesa totale sarà di 43,3 milioni di euro. Ma all'orizzonte si prospettano almeno due ricorsi al Tar. Oltre a quello già annunciato dal coordinamento «La Villa è anche nostra», ieri, poche ore dopo l'apertura delle buste, Domizia Alessandri, responsabile relazioni esterne del gruppo Sacaim ha rilasciato una dichiarazione che assomiglia all'anticamera di una battaglia legale: «Siamo sorpresi dall'esito della gara - dice -. Chiederemo alla commissione giudicatrice l'accesso agli atti per verificare quali siano stati gli elementi dell'offerta vincitrice».